E' proprio attraverso quello specchio, infatti, che Manet riesce a mostrarci il vasto salone delle Folies-Bergères, un locale molto alla moda tra la borghesia parigina del tempo. I rapidi tocchi di colore, che osservati da vicino paiono frantumarsi in un accostamento senza senso, osservati alla giusta distanza ricostruiscono invece non solo la descrizione della sala ma, quel che più meraviglia, anche la sua atmosfera.