Il Movimento Surrealista

Nel 1904 André Breton pubblica il primo Manifesto del Surrealismo, il documento che spiega con chiarezza il significato del movimento. Il surrealismo è il tentativo di esprimere l'"io" interiore in piena libertà, come è realmente, senza l'intervento della ragione che ci condiziona, obbligandoci a reprimere istinti e sentimenti. Per raggiungere questa libertà occorre lasciarci guidare dall'inconscio, come accade nel sogno. Tuttavia il surrealismo è anche qualcosa di diverso, in quanto non si limita a trascrivere passivamente il sogno. Cerca piuttosto di scoprire il meccanismo con il quale opera l'inconscio, mediante l' "automatismo psichico", lasciando cioè che un' idea segua l'altra senza la conseguenza logica del ragionamento consueto, ma automaticamente. Per la ricerca di libertà si colloca politicamente a sinistra, collegandosi idealmente a Freud per la liberazione dell'individuo, a Marx per la liberazione della collettività. Tra i principali surrealisti ricordiamo: Man Ray, André Masson, Joan Miró, Pierre Roy, René Magrit, Salvador Dalí, Sebastian Matta, Arshile Gorky.