LA MONTAGNA ST. VICTOIRE  

La montagna diventa  il motivo predominante degli ultimi anni della sua vita.
Quando rappresenta  la Sant Victoire  egli non dà una dimostrazione di originalità, molti provenzali prima di lui l'avevano dipinta. La montagna con la sua forma triangolare, con il suo passato storico e al tempo stesso leggendario,  affascina i pittori del luogo. Nel 102  a.C., le legioni di Caio Mario la valicarono per respingere i barbari. Il periodo di pace che ne seguì restò nella mente di tutti per i secoli futuri. Nel V secolo si stabilì in una sua grotta un eremita cristiano che venne trucidato dal re dei Visigoti. Ogni anno sicuramente Cezanne e i suoi amici partecipavano alla festa di S. Giovanni che si teneva in cima alla montagna. E la montagna diventerà una forma pura per Cezanne, un pretesto per approfondire la sua ricerca.
Nelle prime versioni la montagna è in lontananza  e appare la pianura in primo piano con case, alberi e elementi del paesaggio. Successivamente e progressivamente la montagna avanzerà in primo piano fino ad occuparlo per intero.
La S. Victoire è resa attraverso la giustapposizione di tasselli. Ogni elemento di profondità è abolito. Il pittore con  la scomposizione dell'immagine attraverso sfaccettature ci da' una rappresentazione del terreno in modo reale con la precisione di un geologo.