Carlo Carrà

Vita

Carlo Carrà nacque a Quargento (provincia di Alessandria ) l' 11 Febbraio 1881. La prematura scomparsa della madre e le ristrettezze in cui venne a trovarsi la famiglia fecero sì che il padre lo collocasse, appena dodicenne, presso certi decoratori che lavoravano in una villa a Venezia. Nel 1895 passò a Milano dove Angelo Comolli lo assunse come garzone muratore. Nel 1900, in occasione della grande Esposizione Universale, Carrà si recò per la prima volta a Parigi dove rimase qualche tempo: Courbet, Delacroix, Monet, Manet, Renoir, Cezanne e Gauguin furono tra gli artisti che più lo colpirono. Nello stesso anno si trasferì a Londra dove si interessò anche di politica, frequentando gruppi di anarchici con i quali tuttavia ruppe presto i rapporti. Da Londra fece ritorno a Milano dove riprese l' attività di decoratore ( decorazione della villa Ottolini a Busto Arsizio ). Nel 1904 assistette ai funerali dell' anarchico Galli ucciso in via Carlo Farini che degenerarono in una mischia in cui fu coinvolto e, dalla violenta impressioine che ne riportò, nacque il famoso quadro futurista: Il funerale dell'anarchico Galli. Nel 1906 entrò nell' Accademia di Brera dove divenne allievo di Cesare Tallone; del 1908 è la sua prima esposizione che gli valse un notevole successo. Stavano intanto maturando i tempi del Futurismo e Carrà si ritrovò, insieme a Boccioni e Russolo,ad abozzare lo schema del manifesto futurista. Un viaggio a Parigi nel 1911 gli offrì la possibilità di conoscere il Cubismo; nello stesso anno strinse amicizia con Ardengo Soffici e cominciò a poco a poco il suo distacco dal Futurismo. Dopo un altro viaggio a Parigi nel 1914, Carrà incontrò a Ferrara nel 1916 Giorgio De Chirico e dipinse le sue prime opere metafisiche. Sposatosi nel 1919, trascorse anni di intensa attività artistica e nel 1941 venne nominato titolare della cattedra di pittura alla Accademia di Brera a Milano. La sua attività artistica ha trovato la sua più alta celebrazione nelle due memorabili esposizioni che il capoluogo lombardo gli dedicò a Brera nel 1942 e a Palazzo Reale nel 1962. Di lì a poco ( 1966 ) si spense a Milano interrompendo la sua attività pittorica continuata con rigore ed instancabile lena fino alla fine dei suoi giorni.

L'attività artistica di Carrà può essere distinta essenzialmente in due periodi:

PERIODO METAFISICO e PERIODO FUTURISTA.