ARDENGO SOFFICI

VITA

Ardengo Soffici (Rignano sull'Arno, Firenze 1879 - Forte dei Marmi, Lucca 1964) fu uno dei primi intellettuali italiani a vivere a Parigi in stretto contatto con il dibattito artistico moderno. Tornato in Italia, la sua pittura, partita dalla "macchia" e dal Divisionismo simbolista, conservava l'eco dell'esperienza di Cezanne. Fu tra i fondatori della rivista "La voce" attraverso la quale condannò aspramente il Futurismo; in seguito, dopo l'alleanza tra i "vociani" e futuristi diventò egli stesso futurista per poi ridurre il Futurismo al Cubismo.       Nel primo dopoguerra fu tra i più accesi sostenitori del ritorno all'ordine, stabilizzandosi su posizioni conservatrici contrassegnate dall'esaltazione della tradizione e da scelte tematiche accentuatamente regionalistiche. Partecipò al movimento dei Valori Plastici e in seguito a quello del Novecento e su questa linea si mosse anche nei decenni succesivi.