URBANISTICA RAVENNATE

In epoca antica la città di Ravenna sorgeva su un'altura sabbiosa emergente rispetto all'area lagunare circostante e limitrofa alla linea di costa che passava molto vicina alla città (a ridosso dell'attuale linea ferroviaria).

Il primo nucleo della città, quello identificabile già in epoca repubblicana, segue gli schemi urbanistici romani e si identifica nella città quadrata; il cardus maximus correva lungo l'attuale via Oberdan, il decumanus maximus era l'attuale via Port'Aurea. Questa porta, che probabilmente era uno degli ingressi principali, dava accesso al decumano, cioè alla via principale che attraversava la città. Questa era difesa naturalmente a nord dal Flumisellum, un piccolo affluente del Padenna.

Nell'area sud-ovest la città era difesa dalle mura come è stato accertato dagli scavi. Via D'Azeglio è esattamente parallela a via Oberdan ed era uno dei cardini minori.La città era attraversata longitudinalmente dalla Fossa Augusta, realizzata da Augusto da cui prese il nome; il canale artificiale collegava l'area portuale con la zona del Po in modo da permettere una navigazione interna molto più sicura rispetto a quella sull'Adriatico, resa difficile soprattutto dagli attacchi dei pirati provenienti dalla costa dalmata.

In epoca tardo-antica per volere di Teodorico la città si sviluppò nell'area orientale, mentre in quella occidentale diventò sede del potere religioso.