Al tempo dei normanni le città erano protette da mura merlate, fortificate da torri di guardia.
Spesso, poi, città e castelli erano costruiti su rilievi, a volte artificiali, chiamati "motte".
Per
assaltarli, i cavalieri normanni dovevano apprestare dei ponti e delle passerelle, ma il mezzo migliore era quello di appiccare il fuoco alle fortificazioni, che spesso erano di legno. Dagli spalti i difensori combattevano scagliando frecce e lance, ma quando dovevano arrendersi erano costretti a consegnare le chiavi della città, oppure a darsi alla fuga.
L'assedio più duro i normanni dovettero portarlo proprio ad Hastings, sul campo di battaglia: qui gli spalti furono formati da uomini e non da palizzate. Gli inglesi, infatti, si posero l'uno a fianco dell'altro, stretti, in modo da formare con i loro scudi una barriera compatta.