L'EPISODIO DELLA BALENA Alla mappa locale

E' possibile confrontare l'episodio della balena tratto dalla Navigatio Sancti Brandani, testo agiografico scritto in latino da anonimo chierico irlandese tra il IX e il X secolo e da noi letto nella versione medievale in antico veneziano, con il capitolo della balena del Fisiologo greco o con il passo del Bestiario d'amore. In tutti i passi, pur scritti in luoghi e tempi tra loro molto distanti, si può notare come permanga l'immagine della balena scambiata per un'isola a causa della sua enormità.
Nel corso della mitica navigazione durata sette anni alla ricerca del Paradiso, san Brandano incontra due volte la stessa balena a distanza di un anno. Riportiamo i due episodi.

Navigatio Sancti Brendani
capitolo IX e capitolo XVI

Antico veneziano Traduzione in italiano moderno
VIIIJ: e como ely fo al'ysola, la naue se astala, ananti ch'eli podese prender porto, e san brandan comanda aly frary che eli esia de naue e intra in mar seguramente per uegnir a la tera, eli cusi' fese; e siando in aqua, eli tolse le corde e tira la naue alo porto e ligala ben, e questa isola iera plena de piere e no'nde iera erba in alguna parte, e lo lido non aueua sablon, mo pur tera ferma. puo fe conza tuti li frary in orazion per diuersi luogy e lo abado romase in naue. ed elo saueua ben che isola che la iera; ma non lo uoleua dir a ely, perche' ely non auese paura. e siando uegnudo lo dy, elo comanda per tenpo a tuti li preuedi che ziascun canta una mesa. ely chusi' fe; e como san brandan con tuti li altry frary e aue cantado le so mese in naue, li frari comenza a portar fuor de naue de la carne cruda per cuoserla, e pesi, li qual eli aueua con sy aduty dala oltra isola. e como ely aue cusy' fato, eli mese un lauezo al luogo. e fazendo gran fuogo soto e boiando forte lo lauezo, tuta la isola cominza a tremar a muodo de una onda; e li frary per la paura comenza a corer ala naue, e lasa ogna cosa e prega deuotamente lo santo ch'elo abia cura d'ely. e lo abado li tolse tuti per la man in naue. e como ely fo tuti entro, ely comenza forte a nauegar a questa isola se destendea inuer ponente; e uede da lonzy uno gran fuogo ardente per la quantita' de doa mia. e lo santo pare li dise che cosa iera questo: o frary mie, che uuy ue meraueie delo fuogo, che uuy uede che esie de quela isola de la? ed ely respose: zio e ueritade; sapie, misier, quanto nuy auemo abudo gran paura. e elo li dise: fioly mie, non abie miga paura; dio in questa note me reuela in una uision questo, che la isola o nu fosemo e che arde cusy', non e' isola, ma si e' lo primo pesie e lo mazor de tuty li altry e lo pluy longo, e a nome iason.

capitolo IX: Appena furono all'isola, la nave si fermò, prima di poter entrare nel porto, e san Brandano comandò ai suoi confratelli che scendessero dalla nave e senza timore entrassero nell'acqua per arrivare a terra, e loro così fecero; e stando in acqua, presero le corde e tirarono la nave in porto e la legarono bene, e questa isola era piena di pietre e non si vedeva erba da nessuna parte, e la spiaggia non aveva sabbia ma solo terra compatta. Poi condusse i frati a pregare per diversi luoghi e l'abate rimase sulla nave. E lui sapeva bene di che isola si trattava, ma non lo voleva dire ai frati perché non si spaventassero. Venuto giorno egli comandò ai preti che ciascuno cantasse messa. E loro fecero così; e appena san Brandano con tutti gli altri frati ebbero cantato le loro messe sulla nave, i frati cominciarono a portar fuori dalla nave della carne cruda per cuocerla, e pesci che avevano portato come riserva di viveri dall'altra isola. Fatto questo, misero per terra un pentolone e fecero fuoco sotto e bollendo forte il pentolone, tutta l'isola cominciò a tremare come fa un'onda; e i frati per la paura cominciarono a correre alla nave, lasciando ogni cosa e pregando devotamente il santo che avesse cura di loro. E l'abate li aiutò a salire prendendoli per la mano. E come furono tutti dentro, cominciarono a navigare  verso un'isola che si stendeva a ponente; e videro da lontano un gran fuoco ardente per due miglia. E il santo allora spiegò: o fratelli miei, perché vi meravigliate del fuoco che avete visto alzarsi da quell'isola? ed essi risposero: veramente ora sai quanta paura abbiamo avuto. Ed egli disse: figli miei, non abbiate paura; dio mi ha rivelato questa notte in una visione che l'isola in cui siamo stati e che arde in questo modo non è un'isola, ma è il primo pesce e il più grande di tutti gli altri e il più lungo, e ha nome "iason".
XVJ

e como eli fo a pruouo la isola, eli uete lo so lauezo ch'eli aueua lasado l'altro ano, quando li scanpa uia per paura, e in quela fiada lo abado con tuti li frary desmonta de naue e comenza a cantar deli tre puary anania, azaria, misael; zoe quelo salmo che dise: cuncta ei benedicite. e abiando quelo salmo fenido de dir, lo abado si dise a li frary chusì: uuy pode inpensar in lo cuor uostro che dio a fato umana questa bestia soto nuy, ch'ela no'nde fase algun imbrigamento.

capitolo XVI

E come furono in prossimità dell'isola, videro il pentolone che avevano lasciato l'anno precedente, quando erano scappati via per la paura, e allora l'abate con tutti i frati scese dall'imbarcazione e cominciò a cantare di Anania, Azaria, Misael; cioè quel salmo che dice: cuncta ei benedicite. E avendo finito il salmo, l'abate disse ai frati così: voi potete pensare in cuor vostro che dio abbia dato caratteri umani alla bestia che è sotto di noi, perché non ci dà briga (non ci infastidisce) in nessun modo.

GLOSSARIO

A pruouo = in prossimità, vicino, accanto
Aduty = aiuti, qui: riserva di viveri
Lauezo = pentolone (laveggio)
Lonzy = lontano
Ferma = dura, compatta
O = ove, dove
Puo = poi
Pur = solamente
Zoe = cioè

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