LA SIMBOLOGIA DEL FISIOLOGO LATINO

Animali simbolici
La descrizione dell'animale e dei suoi comportamenti, che dà l'avvio a ciascun capitolo, ha lo scopo di confermare le verità morali espresse dalle citazione bibliche d'apertura e quindi le proprietà descritte sono anche molto lontane dai reali e naturali comportamenti animali. L'interpretazione morale o religiosa segue alla descrizione delle proprietà dell'animale. L'ultima sezione dei capitoli riguarda l'etimologia della parola che definisce l'animale. Il simbolismo medievale cominciava sul piano delle parole. Nominare una cosa era già spiegarla. Così aveva detto Isidoro di Siviglia (570-636 d.C.) e l'etimologia si diffuse nel Medio Evo come una scienza fondamentale; si davano interpretazioni fantasiose ed arbitrarie, per la convinzione che il nome, di origine divina, contenesse in sé la qualità della cosa a cui si riferiva.

"Quest’enciclopedia raccoglie tutto quello che è stato detto intorno agli animali veri o presunti... Il Fisiologo non stabilisce differenze tra il noto e l'ignoto. Tutto è noto in quanto alcune lontane autorità ne hanno parlato, e tutto è ignoto perché fonte di meravigliose scoperte..." . Tuttavia "il Fisiologo ha una sua idea della forma del mondo, per quanto vaga: tutti gli esseri del creato parlano di Dio. Pertanto ogni animale deve essere visto, nella sua forma e nei suoi comportamenti, come simbolo di una realtà superiore..." "...l’allegorismo universale rappresenta una maniera fiabesca e allucinata di guardare all’universo, non per ciò che appare, ma per ciò che potrebbe suggerire" (U.Eco)

Anche per lo storico francese Jacques Le Goff, ciascun brano di questi testi enciclopedici assume il valore di un exemplum autorevole che educa a valori morali essenziali in un mondo prevalentemente contadino che viveva nell'insicurezza materiale e morale. In una società tradizionale come quella medievale queste "verità" furono ripetute per secoli con solo lievi variazioni.

"Ogni oggetto materiale era considerato come la raffigurazione di qualcosa che gli corrispondeva su un piano più elevato e diventava così il suo simbolo.... Nei primi secoli del cristianesimo queste interpretazioni allegoriche avevano uno scopo ben preciso: quello di stupire gli increduli e portarli quindi all’accettazione della dottrina cristiana". (Jacques Le Goff)

(Le citazioni sono tratte dall'analisi dell’allegorismo enciclopedico a pag. 106 dell'antologia scolastica " DAL TESTO ALLA STORIA E DALLA STORIA AL TESTO", vol.I, edizione PARAVIA).