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L'analisi di "Strada buia"

Sul piano strutturale il racconto presenta un intreccio puttosto articolato a causa dell'abbondanza di anacronie e di digressioni.

Anche l'incipit diverge dalla struttura della fabula, collocando l'inizio del racconto quando parecchi eventi ansiogeni sono già accaduti e vengono recuperati dal narratore attraverso una digressione.

Sulla naturale evoluzione degli eventi si inseriscono parecchie analessi, la prima delle quali introduce il motivo conduttore del testo, l'origine della suspense e della paura, per combattere la quale, attraverso un meccanismo argomentativo, il protagonista farà appello a tutta la sua razionalità, senza per altro riuscire a sfuggire alla propria emotività. Comunque, gli argomenti a sostegno o contro le varie tesi, sono delle autentiche analessi, introdotte dai verbi performativi.

La quella stessa anacronia non è presentata tutta ed esclusivamente nello stesso punto, ma torna, arricchendosi progressivamente di particolari ed anche lo stile con cui è costruita differisce dal resto del testo; infatti vi compare il discorso diretto.

Le scelte contenutistiche e linguistiche concorrono alla creazione degli effetti stilistici che caratterizzano il testo, ad esempio nella parte conclusiva del racconto, laddove ogni timore pare dissolversi nella positiva soluzione della vicenda, a silenzio soprannaturale si contrappone rumore familiare e amichevole a sottolineare il mutamento di atmosfera della vicenda.

Del resto tutto il racconto è attraversato da figure retoriche ricorrenti che accentuano le caratteristiche del testo: compaiono frequenti anafore, litoti, climax e una sinestesia, sottolineata dall'autore stesso, conferisce realismo e consistenza a un timore prima indistinto.

Lo stress determinato dalla obiettiva difficoltà della situazione in cui il personaggio si muove (buio, silenzio, solitudine, eventualità di perdersi, eventualità di non raggiungere a tempo il Canopus), richiama alla mente il racconto del vecchio e nonostante la sua improbabilità, il dubbio innesca un meccanismo argomentativo in cui né gli argomenti favorevoli, né quelli contrari sono nettamente convincenti, avvalorando in qualche modo l'approccio emotivo-irrazionale alla situazione e il progressivo insorgere e prevalere della paura.

La scansione delle mosse e delle contromosse argomentative che viene presentata, non tiene conto dell'ordine seguito nel testo, in cui la presentazione degli elementi segue la logica dell'intreccio, funzionale alla capacità di coinvolgere emotivamente il lettore; d'altra parte qui si intende evidenziare come gli aspetti meramente contenutistici del testo non siano sufficienti alla realizzazione della funzione emotiva, che, al contrario, si sostanzia nei commenti espressi, nella sottolineatura degli stati d'animo, successione degli argomenti che non è improntata né a criteri di sinteticità, né di ordine, né di persuasività nei confronti del lettore, e anche nell'uso degli operatori testuali linguistici che sostengono la struttura del testo.

Il personaggio accetta e mette in discussione con sé stesso l'ipotesi che il racconto del vecchio sia in qualche modo credibile

Argomenti contrariArgomenti favorevoli
è uso raccontare agli stranieri storie immaginose sul pianeta che li ospita
nessuno dimostra di prestare fede alla storia del vecchio magazziniere
i presenti assumono un atteggiamento canzonatorio nei confronti del vecchio
l'indeterminatezza di ciò che era stato visto
chiunque sia inquieto e solo nella notte può immaginate di sentire strani "ticchettii"
la spedizione armata di tecnici, uscita in esplorazione per verificare il racconto, non ha trovato alcuna forma di vita
i tecnici ritengono altamente improbabile l'esistenza di qualsiasi rapporto fra il masso e la storia del vecchio
la spedizione di tecnici ha rinvenuto un macigno logorato su due lati, nessuno si ritiene del tutto convinto che si tratti di una formazione naturale

Progressione tematica:

il personaggio accetta che il racconto del vecchio abbia un fondamento di veridicità, che qualcosa lo abbia seguito nella notte e che quindi

TESI: IL PIANETA E' ABITATO.

Argomenti contrariArgomenti favorevoli
tutti sanno che il pianeta è disabitato




le gallerie presenti nel pianeta sono di origine vulcanica
nudità del pianeta , sua completa desolazione, totale assenza di qualsiasi forma di vegetazione.
non è disponibile alcuna fonte di cibo.

gli uomini sono arrivati solo da vent'anni, quindi molto del pianeta resta da esplorare; es.: polipi colossali avevano aspettato sottoterra gli esploratori di Vargon III
il pianeta è solcato da una miriade di sconcertanti gallerie scavate nella roccia
in posti simili accade abbastanza spesso di trovare forme di vita.



molte forme di vita nell'universo per vivere non hanno bisogno di ciò che viene convenzionalmente definito cibo; ad es :
gli animali-piante di Xantil Maior ricavano energia dalle radiazioni cosmiche,
gli esseri di Tantor Beta utilizzano direttamente l'energia atomica.

Progressione tematica:

supposto che il pianeta nasconda qualche forma di vita,

TESI: LA PRESENZA DI FORME DI VITA ALIENE NON IMPLICA NECESSARIAMENTE UNA SITUAZIONE DI PERICOLO

Argomenti contrariArgomenti favorevoli
Poche assalgono se non sono attaccate.
la presenza che ha seguito il vecchio non lo ha attaccato perché teme la luce.
Per lo stesso motivo nessuno l'ha vista di giorno
la maggioranza delle forme di vita nell'universo dimostrano la più completa indifferenza e mancanza di interesse per l'uomo;da es.: gli esseri gassosi di Alcoran, o le "anime vaganti" di Shandaloon.
altre sono semplicemente incuriosite.
altre talmente amichevoli da riuscire imbarazzanti.
l'eventuale presenza che ha seguito il vecchio non solo non lo ha attaccato, ma non si è nemmeno mostrata.

Si osservi che nella successione dei contro-argomenti esiste un climax ascendente.

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Last modified on 24/05/96