Per incidere caratteri e figure venivano usati blocchi di legno, di argilla, d'avorio e perfino di giada. Nel caso del legno questo procedimento è denominato xilografia. Per la stampa xilografica in Cina si impiegavano matrici di legno di pero o di jojoba. Si scriveva prima manualmente il testo di una o due pagine complete con inchiostro e lo si poneva capovolto sul blocco di legno, quindi si incideva la matrice in modo che le lettere vi risultassero capovolte e in rilievo. Dopo aver inchiostrato la matrice, lo stampatore vi premeva il foglio di carta su cui rimaneva impresso il testo nel giusto verso.