Incisioni rupestri

Il primo gesto creativo dell'uomo fu certamente quello di imitare alcune semplici forme naturali. Orme di piedi nel fango, impronte di mani sulle rocce, imitazione di unghiate di orsi sulle pareti delle caverne. L'arte divenne il mezzo che conduce all'immortalità, assumendo il significato di creazione dello spirito e quindi di preghiera. Molto probabilmente, prima di partire, il cacciatore si recava sulle rocce e là rappresentava sè stesso in un momento dell'attività venatoria, accanto agli animali da cacciare, convinto che cio' gli avrebbe permesso di tornare carico di selvaggina. Forse dopo essere tornato dalla battuta, allo stesso modo ringraziava gli dei per averlo aiutato. La stessa cosa si ripeteva più tardi per l'attività artigianale, per fare cadere la pioggia sui campi appena arati e seminati, per pregare il Dio Sole, per scacciare gli spiriti malvagi e per ringraziare quelli buoni, perchè i morti avessero, dopo la loro dipartita da questa terra, la tanto desiderata vita eterna. Sono incisioni (img) eseguite spesso le une sopra le altre, quasi la figura non avesse valore rispetto all'atto di incidere. In qualche caso le sovrapposizioni appaiono opera persino dello stesso autore. Se però la figura rappresentata aveva un ruolo dominante, di certo sopra di essa non ne sarebbe stata incisa un'altra.