Indiana - Sanscrita

Per quanto possa sembrare strano, anche le scritture indiane (img) hanno forse la stessa origine del nostro alfabeto. A partire dal 3° sec. a.C., nella penisola indiana si usavano due scritture principali : il kharosti e il braminico, alle quali occorre aggiungere numerose variazioni che trascrivevano la moltitudine di lingue parlate nell'immenso paese. La scrittura braminica è all' origine del devanagari, con il quale si trascrive la lingua sacra di buona parte dell'India, il sanscrito, e una lingua delle più diffuse, l' hindi. La scrittura braminica , totalmente alfabetica, ha consonanti e vocali. Questo porta gli storici a ritenere che queste lingue siano nate altrove, come metamorfosi dell'alfabeto fenicio. D'altra parte l'India, e in particolare la valle dell'Indo, era luogo di passaggio e di commercio tra i popoli del Mediterranio orientale e gli abitanti della penisola che avevano numerosi contatti anche con l'Arabia, le coste fenicie e persino la Grecia. Vi fu poi, come sappiamo, la straordinaria spedizione che nel 326 a.C. portò Alessandro Magno sulle rive dell'Indo. Infine, non bisogna dimenticare che le lingue dell'India, e il sanscrito in particolare, appartengono al ceppo indoeuropeo. Sono tutti elementi a sostegno della tesi di un' origine comune