La nascita del fumetto moderno viene di solito fissata al 1895, quando sul quotidiano statunitense "New York World" cominciarono ad apparire regolarmente delle tavole, disegnate da Richard Felton Outcault, ambientate  nei sobborghi della città, che avevano come protagonista fisso un bambino calvo, con grandi orecchie a sventola, vestito con una lunga camicia da notte di colore giallo: Yellow Kid (img). In Italia il fumetto vero e proprio giunse solo agli inizi degli anni '30 con i fascicoli di Nick Carter, Petrosino e Buffalo Bill, pubblicati da Nerbini. Le storie del Corriere dei Piccoli, che aveva iniziato le sue pubblicazioni nel 1908, non utilizzavano infatti la "nuvoletta" per i dialoghi, che erano affidati alle filastrocche poste ai piedi delle vignette.

Il fumetto, racconto per immagini in cui le battute dei personaggi sono racchiuse in lievi nuvolette, si chiama comic nei paesi di lingua inglese e bande dessinée in quelli di lingua francese.