Strumenti e materiali

Vietare di scrivere sui muri a un bambino è difficile; scrivere su un piccolo rettangolo di carta sembra naturale soltanto perchè ci siamo abituati. E supporti e strumenti hanno sempre profondamente influenzato i "modi" della scrittura, condizionando, a volte, perfino le forme del pensiero umano. Le più antiche manifestazioni grafiche che ci rimangono sono le pitture e le incisioni rupestri, ma si è scritto, e a volte ancora si scrive, su ogni tipo di materiale: sul bambù, sulle ossa, sulla seta, sulle foglie di palma, sull'argilla, sulla pelle degli animali, sui cocci, su tavolette di rame e su lamine d'oro, su tavole d'ardesia, sulla corteccia e sul legno, sul papiro e sulla pergamena, sulla pietra, sul bronzo, sulla cera ; sulla carta, naturalmente, e perfino nell'aria, con il linguaggio dei gesti, per arrivare, oggi, a una scrittura di sola luce.

Importanza di supporti e strumenti

Quasi sempre furono gli strumenti e i materiali usati da chi scriveva, a dare alle lettere la loro forma; ogni progresso nella lunga evoluzione e nella diffusione delle diverse scritture può essere messo in relazione con le limitazioni e con le potenzialità dei materiali disponibili. Imparando qualcosa delle caratteristiche fisiche di questi materiali -i fogli di papiro e i pennelli di canna, le tavolette d'argilla, il cesello dell'incisore di pietre, la penna d'oca-, è possibile seguire ogni passo della storia della scrittura e rivivere i processi attraverso i quali sono avvenuti i cambiamenti che, talvolta, hanno influito anche sui modi del pensiero.

Disponibilità dei materiali

Le protoscritture si trovano facilmente su rocce, sassi e ossa, materiali sempre disponibili e reperibili dovunque. Certamente fin dai tempi più remoti si sarà scritto su foglie, corteccia, legno, ma questi supporti deperibili, soltanto eccezionalmente sono arrivati fino a noi. L'argilla per la Mesopotamia, il papiro in Egitto, come il bambù e la seta in Oriente, sono strettamente legati all'ambiente geografico. La pelle e poi la pergamena sono materiali "autarchici" e diffusissimi: la pelle degli animali è reperibile quasi a qualsiasi latitudine e la pergamena, propriamente di pelle di pecora, poteva essere di pelle di gazzella, di bisonte, di asino, e perfino di struzzo. Assai diffuso è anche l'uso di scrivere su cocci di ceramica, che costituiscono un supporto disponibile un po' ovunque e molto economico.