Il miniaturista, che spesso era un laico, riceve nella sua bottega un nobile committente. Davanti a lui sono allineati gli strumenti di lavoro. La maggior parte dei tocchi dorati delle miniature risultano dal fissaggio di scaglie d'oro molto sottili su una base composta da un miscuglio di gesso, zucchero e piombo, applicato alla pagina, che secca lievemente in superficie. La base deve restare sufficientemente elastica da piegarsi con la pagina senza sbriciolarsi, e al tempo stesso, opportunamente mescolata con acqua e bianco d'uovo, deve lasciar scorrere la penna.