Lo scriba

Gli scribi (img) nell'antico Egitto erano molto importanti; la loro era una professione onorata e ben remunerata.Tra di loro venivano scelti tutti i funzionari dello stato. Sapere scrivere era una capacità che richiedeva uno studio e un allenamento piuttosto lungo. Con la scrittura si fissavano formule magiche, iscrizioni, poemi, oltre naturalmente i conteggi commerciali e la registrazione della parte di raccolto che veniva dato al sacerdote del tempio. Poichè la scrittura aveva una funzione sacrale, legata alla religione e alla sovranità, gli scribi che ne conoscevano i segreti, erano figure importanti e riverite nella società. Essi tenevano conto di tutto: annotavano il grano versato dai contadini al tempio o al faraone, i capi di bestiame venduti o avviati al macello, registravano le quote delle tasse, i prezzi, effettuavano i censimenti. Nell'antica Roma il mestiere di scrivano era praticato dagli schiavi e da liberti (si chiamavano così gli schiavi liberati) di origine Greca. La scrittura aveva piuttosto una funzione pratica, per gli usi quotidiani di una società in espansione che estendeva il suo dominio e i suoi commerci su tutto il mar Mediterraneo. Siccome era considerata un'arte di tipo manuale, poco adatta a un uomo libero, i letterati e gli uomini importanti non scrivevano essi stessi, ma dettavano a un segretario.