Il sistema decimale

Il nostro sistema di numerazione, il sistema decimale o a base 10, fu importato in Europa da Leonardo Fibonacci, che in un libro intitolato "Liber Abaci" spiega questo nuovo modo di scrivere i numeri, già in uso presso gli Arabi e appreso dagli Arabi stessi in India, e denominato perciò indo-arabico. Gli storici pensano che questo sistema di numerazione abbia raggiunto lo sviluppo finale, con l'uso dello zero e la sua forma posizionale, tra il 400 e il 700 d.C., cioè soltanto 1500 anni fa. Si serve di dieci simboli fondamentali: 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9, che si chiamano cifre e con i quali si può scrivere qualunque numero, anche molto grande.

Leonardo Fibonacci

Bonaccio era un impiegato di dogana per la Repubblica di Pisa. La sua sede di lavoro era l'Algeria, nell'Africa settentrionale, e intratteneva quindi rapporti di lavoro con le popolazioni arabe di quella regione. Poichè i commerci delle nostre Repubbliche marinare erano fiorenti, il lavoro di Bonaccio, che consisteva nel fare i conti e tenere i registri, era sicuramente molto.Volendo avviare il figlio Leonardo al suo stesso tipo di lavoro, e avendo osservato che i procedimenti aritmetici usati dagli Arabi erano più comodi dei suoi, pensò di dare al figlio insegnanti arabi e di farlo viaggiare, affinchè familiarizzasse con la cultura araba, in particolare con l'aritmetica. Fu così che Leonardo, figlio di Bonaccio (Fibonacci) studiò il sistema di numerazione indo-arabico. Nel 1202 la pubblicazione del suo testo "Liber abaci" fu la prima importante tappa per la diffusione nel mondo occidentale del sistema decimale posizionale.