Marzia Righi, 1a E

Io ho incominciato a "scrivere" all'asilo, quando ero ancora piccola. All'inizio facevo solo degli scarabocchi, nel tentativo di comunicare qualcosa con un linguaggio tutto mio e segni che nessuno capiva. Disegnavo per piacere, ma anche per poter regalare le mie "opere" ai miei familiari, poichè non sapevo fare altro.(...) Quando usavo i pastelli mi veniva un po' il nervoso se avevo in mano quello bianco, perchè secondo me non scriveva. Quando sono diventata più grande ho cominciato a copiare le scritture che ci davano le "tate", ed ero anche piuttosto brava: scrivevo in corsivo e in stampatello, con la biro e con la matita. La primissima parola che ho scritto tutta da sola è stata "mamma", con qualche "emme" un po' sbilenca, ma ce l'ho fatta; il primo numero è stato lo "0", che è il più semplice in assoluto. (...) Oggi, oltre che a scuola, scrivo molto sul mio diario segreto, che è pieno di bei disegni, lunghe scritte e piccole didascalie. Se penso a quando ero piccola, mi viene da ridere!