Simone Rovatti , 1a E

Scrivevo e disegnavo per comunicare con gli altri e per dimenticare le cose brutte, per descrivere la mamma e il cielo stellato. Disegnavo per terra, sui banchi, sui mobili e sui muri di casa mia. Erano bei tempi quelli in cui scrivevo con i pennarelli e i pastelli a cera sui muri e sui mobili di casa mia! Ora non lo posso più fare ed è un dispiacere grossissimo.. (...) Quando ero piccolo scrivevo tantissimo, inventavo scritture strane e tutti mi dicevano: "Vieni da un altri pianeta?" e io mi offendevo, perchè pensavo di scrivere in modo comprensibile. La prima parola che ho scritto è stata "Macchina". Io ho inventato anche una scrittura e l'ho chiamata "Rovatti", tanto è strana.