Anticamente tutta la scrittura era a mano, poi, dal XVI secolo,  la scrittura a mano e quella a stampa seguirono strade divergenti e la scrittura  a mano divenne più fluida e personale, anche se i documenti importanti (lettere d'affari, contratti, atti pubblici) venivano scritti con la massima cura per garantirne la leggibilità. In seguito la scrittura a macchina, di rapida esecuzione e di facile lettura, ha sostituito la scrittura manoscritta in tutti gli uffici pubblici e la scrittura individuale si è andata sempre più allontanando dalle vecchie regole calligrafiche. La grafia di ogni individuo è così personale e varia che risulta quasi impossibile imitarla ed è su questo presupposto che si basa l'uso giuridico della firma per l'identificazione. I grafologi, studiando la scrittura, cercano di definire la personalità di chi scrive; i tratti della scrittura rispondono infatti a riflessi nervosi dell'organismo che rivelano caratteristiche peculiari del carattere.