Pittogrammi

Le forme più embrioniche di scrittura sono state serie di immagini, organizzate in sequenza lineare, utilizzate per raccontare una storia, lasciare un messaggio o annotare informazioni utili in avvenire. Universale e sempre valida, la registrazione per mezzo del disegno è però lunga, faticosa e non sempre chiara. La fase successiva, quindi, fu quella della riduzione, della stilizzazione e della standardizzazione delle immagini, in modo da poterle disegnare rapidamente, facilmente e senza ambiguità, costituendo un codice. Se con i pittogrammi (img), segni elementari delle scritture pittografiche, si possono rappresentare oggetti particolari, non è invece possibile "disegnare" nello stesso modo, concetti come la luce, il giorno, il tempo, per i quali furono creati pittogrammi nuovi, che prendono il nome di ideogrammi.

Pittogrammi moderni

La scrittura pittografica non è comprensibile sempre, a tutti e comunque. La cifratura, però, non passa per le forme di una lingua determinata, ma individua referenti ben identificabili cui agganciare nodi conoscitivi: se si riconoscono quei nodi e si conosce il contesto in cui si collocano, la comprensione è più immediata della decifrazione di una parola e, a parità di sfondo culturale, taglia fuori la diversità della lingua. A conferma di ciò anche oggi, in luoghi di interesse turistico, aeroporti e stazioni, in occasioni sportive, o per oggetti destinati all'esportazione, si fa ricorso a simboli estremamente stilizzati (img), immediatamente leggibili e interpretabili in modo non ambiguo.