Ideogrammi

I veri e propri sistemi di scrittura nacquero quando si rinunciò alla somiglianza, cioè alla conservazione della forma dell'oggetto da rappresentare. La stilizzazione fantastica che rende irriconoscibili gli oggetti, le immagini astratte e i simboli, non si imposero di colpo; accanto agli ideogrammi (img), segni che soltanto una convenzione imparata e ricordata a memoria associa a un oggetto o a un'idea, convissero a lungo le vecchie immagini pittografiche. Con la scrittura ideografica nulla impedisce di inventare segni per idee astratte, qualità, relazioni. Gli ideogrammi sono un mezzo valido per rappresentare parole isolate e per comunicare informazioni semplici con facilità e rapidità, ma per esprimere idee complesse e per la narrativa, la scrittura ideografica è ingombrante, poichè raggiunge, appena si esca da un livello primitivo, l'ordine delle migliaia e delle decine di migliaia di segni. Nell'intuizione di usare certi segni già esistenti per indicare non l'idea, ma il suono della parola rappresentata, c'è il germe del sistema fonetico, una scrittura radicalmente nuova, molto più semplice e potente di quella ideografica.

Scritture ideografiche

Gli unici ad usare ancor oggi una scrittura ideografica sono i Cinesi, la cui lingua, per le sue particolarità, ha i requisiti ideali per essere scritta attraverso ideogrammi. Ciò fa della scrittura cinese, assai più della lingua parlata che differisce totalmente dal nord al sud del paese, l'elemento di unità linguistica della Cina. Gli ideogrammi, comunque, resistono, almeno per usi circoscritti, anche presso chi utilizza scritture alfabetiche. Noi, per esempio, ne facciamo uso soprattutto quando scriviamo i numeri, veri e propri ideogrammi, ma anche nei segni convenzionali sulle carte geografiche, nelle insegne di farmacie, posti telefonici, tabaccherie.