Per produrre la carta i Cinesi impiegavano la corteccia del gelso oppure il bambù, macerati e battuti nell'acqua fino ad ottenere una pasta. All'interno del tino contenente la pasta macerata veniva immersa una forma, sorta di telaio provvisto di vaglio che, lasciando filtrare la parte liquida, tratteneva un sottile strato di fibre ancora bagnate. Sovrapponendo più strati di fibre bagnate, li si pressava poi con una pietra o con un torchio. In Oriente la carta viene spesso decorata con fiori o foglie pressate all'interno della grana. (nelle immagini tre fasi della fabbricazione della carta cinese)