LA STRADA DI SAN GIOVANNIIl libro di Calvino "La strada di S. Giovanni", è una raccolta che si basa sostanzialmente su un elenco di testi indicati dall'autore in un appunto autografo, col titolo di lavoro "Passaggi obbligatori"; è composto da cinque racconti, di cui noi abbiamo scelto il primo: "La strada di S. Giovanni". TRAMA La strada di S. Giovanni è assai ripida, ed è quella che Mario, padre di Calvino, percorre ogni giorno per raggiungere il suo podere. Egli è un uomo importante, botanico di professione, che trascorre parecchie ore del giorno nel boschetto vicino al suo terreno; con il suo cane e col fucile va spesso a caccia, per poi dormire in casupole dove vengono fatte esiccare le castagne. Italo e Mario hanno quasi sempre pareri contrastanti; il primo crede infatti che "il mondo, la carta del pianeta, va da casa loro in giù, che il resto è spazio bianco, senza significati". Il padre ritiene inveca, che dalla strada di S. Giovanni "comincia il mondo, e l'altra parte di mondo, quella di giù, è solo un'appendice, talvolta necessaria per le cose da sbrigare, ma estranea e insignificante, da attraversare a lunghi passi quasi in fuga, senza girare gli occhi intorno". Ogni giorno i due, assieme al fratello, intraprendono la strada che porta dal podere all'orto di Mario; i due tornano carichi di frutta e verdura, sempre troppe per la piccola famiglia. Durante il tragitto, Italo ha l'opportunità di imparare dal padre vari nomi di piante pronunciati in latino, spagnolo e in dialetto ligure che da grande non ricorderà però se non in minima parte. LUOGHI E TEMPI Il breve racconto, si svolge per intero presso la strada di S. Giovanni, a San Remo, ed è ambientato durante l'adolescenza di Italo. La fine della strada rappresenta il confine tra due mondi; quello di Italo, che inizia dalla strada in giù e non ha un termine, e quello del padre, che parte dalla strada e finisce con il podere, quasi ad indicare che per Mario, il podere e il boschetto rappresentano tutto il suo mondo. Un altro luogo è il boschetto dove Mario passa la maggior parte del suo tempo cacciando. Per Calvino scrivere questo racconto significa tornare indietro con gli anni e ricordare avvenimenti della sua adolescenza, condizionata dal cattivo rapporto col padre e dalle interminabili passeggiate con lui. PERSONAGGI |