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caverna

LE CAVERNE

La comparsa dell'abitazione nella storia comincia dalle caverne, cioè da ripari naturali che risalgono ad un periodo compreso tra i 500.000 e 150.000 anni fa. L'uomo di Cromagnon credeva che quando la natura offriva l'abitazione, era bene sfruttarla. Sull'entrata della grotta spesso essi stendevano alcune pelli sorrette da un'armatura di rami per chiudere l'imboccatura e consentire all'ambiente di riscaldarsi.
Al centro della grotta ardeva un fuoco che serviva per riscaldare e per cuocere le carni.
I Neanderthaliani erano soliti usare le caverne anche per seppellire i loro morti che venivano messi in posizione rannicchiata e ricoperti di ocra rossa il cui significato è ancora misterioso. Si può comunque affermare che probabilmente essi riflettevano sul problema della morte e pensavano che il defunto avrebbe continuato a vivere nell'aldilà. Per questo lo seppellivano con cibo per nutrirsi e armi per difendersi. In alcuni casi , però, essi dovevano aver paura della morte se ponevano sulla testa e sul torace del defunto una grossa lastra di pietra affinchè lo spirito del morto non tornasse a tormentare i vivi.
Nelle caverne troviamo anche le prime forme di pittura in quanto intere pareti, spesso in luoghi bui e difficilmente accessibili, sono state dipinte con figure di animali, cervi, cavalli, bisonti, mammut e di uomini. Queste figure, frutto di un lavoro lungo, accurato e impegnativo facevano parte probabilmente di una sorta di rito magico per assicurarsi il successo della caccia, si credeva forse che colpire l'animale rappresentato durante il rito avrebbe favorito la sua cattura.

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