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LE PALAFITTE

Le più antiche "città" palafitticole sorsero nell'età neolitica ( dal 6000 al 4000 circa a. C. ), si svilupparono specialmente nella successiva età eneolitica ( dal 3500 circa al 2500 a. C.) continuarono fino a tutte le età del bronzo e del ferro ( dal 2500 al 1000 a.C.).
Esse furono costruite soprattutto nei territori delle attuali Germania, Svizzera e Italia.
I villaggi palafitticoli erano delle strutture in legno costituite fondamentalmente da una serie di pali che reggevano un pavimento di assi sul quale venivano costruite delle capanne di materiali vari. Essi sorgevano non necessariamente sull'acqua, ma vicini ad essa, in luoghi dove era praticata la pesca ed avevano lo scopo di isolare le abitazioni dall'umidità del terreno e di proteggerla da eventuali straripamenti.
I primi villaggi furono ovviamente molto semplici; si trattò infatti di accostare l'una all'altra un numero limitato di abitazioni stabili, che per altro erano già comparse prima della invenzione dell'agricoltura, per esempio presso le popolazioni di pescatori, lungo i fiumi.
Con gli scavi archeologici gli studiosi hanno ritrovato qualcuno di quei villaggi preistoroici per cui si sa che le prime abitazioni stabili ebbero ancora la forma di una tenda, con pianta circolare; solo più tardi cominciarono ad avere una forma rettangolare.
Le comunità che fino a quel momento non superavano i 50, 60 individui, con l'agricoltura e con la possibilità di formare scorte di alimenti, aumentarono di numero e poterono essere composte da centinaia di persone che trovavano cibo sufficiente e sicuro.
Le abitazioni che costituivano i villaggi preistorici furono diverse secondo i luoghi in cui vennero costruite e secondo le necessità imposte dall' ambiente agli abitanti.

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