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I PRIMI AGGLOMERATI DELLA PENISOLA ITALICA

I resti dei primi villaggi e dei primi oggetti in ceramica sono stati trovati in Puglia e risalgono al VII millennio a.C. Mentre l'Italia meridionale appare in questo periodo più avanzata rispetto al resto della penisola e presenta insediamenti costituiti da villaggi all'aperto, talvolta difesi da un argine, con una sviluppata economia agricola, l'Italia settentrionale, più chiusa agli influssi di culture avanzate, rimane, almeno fino al V -IV millennio a.C., piuttosto arretrata, con un'economia basata prevalentemente sulla caccia. La lavorazione dei metalli si sviluppa invece soprattutto tra l'Appennino emiliano e la pianura Padana nel corso del II millennio ed è in questo periodo che sempre al nord, in particolare nelle attuali Lombardia, Trentino e Veneto si diffondono gli insediamenti su palafitte costruite presso le rive di laghi e di fiumi. Successivamente, verso il 1600 a.C., i villaggi si spostano sulla terraferma, pur mantenendo sostanzialmente la stessa struttura, si hanno così le terremare.
La civiltà che preclude, con le sue caratteristiche, quella etrusca, è invece la civiltà Villanoviana.


Pagine curate da Mario Castagnetti e-mail (carducci@comune.modena.it).