GROTTE

Dipingere all'interno delle grotte, con luce scarsa e pareti irregolari, era un lavoro certamente lungo e impegnativo ed è probabile che fossero gruppi abbastanza numerosi di uomini a svolgerlo. Occorreva costruire impalcature di legno su cui salire per poter dipingere in alto, preparare i colori e poi impiegare molto tempo per eseguire il lavoro. Le figure venivano a volte prima incise e poi colorate. i colori erano ottenuti con materie coloranti minerali, come ossidi di ferro e di manganese,o con terre speciali come l'ocra, che può avere sfumature dal giallo scuro al rosso, o con pietre polverizzate e mescolate con altre sostanze come uova o stemperate in grassi animali per far aderire meglio i colori alle pareti.
Per stenderli venivano usati strumenti molto semplici come canne vuote attraverso cui veniva soffiato il colore, penne di uccello usate come pennelli, zampe di animali impellicciate per riempire grandi spazi, tavolozze di pietra per mescolare i colori.
L'esecuzione risulta spesso estremamente accurata, le figure appaiono con contorni netti e precisi e con sfumature di colore all'interno.

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MATERIALI DA COSTRUZIONE SUMERI

I Sumeri utilizzavano l'argilla per costruire i mattoni che, come altri popoli che vivevano in climi caldi, venivano cotti al sole. Solo in alcuni casi, per renderli più resistenti, erano messi in fornace. Il mattone ebbe forme diverse a seconda delle necessità e soprattutto delle età, prima rettangolare liscio, poi rettangolare piano-convesso.

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MATERIALI DA COSTRUZIONE EGIZI

Per costruire le case del popolo venivano utilizzati i mattoni che si preparavano con tre ingredienti fondamentali: acqua, terra e paglia. Mescolandoli insieme si formava un miscuglio giallo ocra che veniva messo in stampi di legno .Essi venivano poi esposti al sole per essere cotti. Per unire i mattoni si utilizzava ciò che era più abbondante sul territorio: palma , paglia e papiro.
Per costruire edifici vari di maggiore importanza, invece, gli Egiziani usavano la pietra che veniva ricavata dai rilievi che circondavano la valle del Nilo. Dovunque abbondasse il calcare di buona qualità, venivano aperte delle cave. Una parte delle pietre estratte dalle cave veniva lavorata direttamente sul posto, mentre l'altra parte veniva tagliata in blocchi, trasportata sulle sponde del Nilo e qui caricata su imbarcazioni.
L'Egitto era povero di materie prime molto importanti: il legname e i minerali. Il legname era usato per la costruzione di templi e per la fabbricazione di navi. Esso era importato dalla vicina Libia. I faraoni inviavano spedizioni di molte navi che venivano caricate di tronchi.

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MATERIALI DA COSTRUZIONE CRETESI

I materiali usati per la costruzione delle abitazioni erano per lo più mattoni seccati al sole o altro materiale di fortuna. In alcuni casi i muri venivano rivestiti di un gesso argilloso sul quale si poteva anche stendere il colore. Il pavimento era di lastre, ciottoli e terra battuta; il soffitto di giunchi e di canne coperto di intonaco.

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MATERIALI DA COSTRUZIONE GRECI

Le case greche erano costruite in legno e mattoni di argilla cotti al sole e sassi.
I tetti erano per lo più a terrazza e se riparavano dalla pioggia non riuscivano a proteggere dal freddo. Quelle dei poveri erano ricoperte di paglia impastata con argilla, mentre quelle dei ricchi erano di tegole sistemate su graticci. Erano gli stessi schiavi della casa a fabbricarle, così come si occupavano della manutenzione della casa. Era possibile, dall'interno, spostare alcune tegole con una pertica per favorire la fuoriuscita del fumo. Il pavimento, era generalmente di terra battuta, solo poche abitazioni avevano il pavimento in pietra e mura intonacate a calce, magari con decorazioni.

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LE PALAFITTE

I primi villaggi costruiti su palafitte erano costituiti da capanne in legno, paglia e argilla.Gli uomini iniziavano la costruzione delle loro "città" conficcando dei tronchi, dopo averli appuntiti, nel fondo fangoso. I tronchi emergevano dalla superficie dell'acqua per circa due metri; sopra ad essi venivano appoggiati orizzontalmente e quindi inchiodati, con chiodi di legno o di bronzo altri pali ; in tal modo si veniva a formare un vero e proprio pavimento. Su questo strato i palafitticoli costruivano le loro capanne, quadrangolari o circolari, sempre in legno; le fessure tra tronco e tronco venivano cementate con fango o sterco di animale che induriva al sole e formava un collante tenacissimo.

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I CAMUNI

Le pareti delle case camune erano costituite da graticci vegetali intonacati di fango e pali di rinforzo laterali con coperture pure vegetali. Molte delle strutture abitative recavano decorazioni frontali o sulla copertura: corna di animali, armi, dischi solari forse ad indicarne una funzione specifica o benaugurale.
Da questo modello iniziale sono poi derivati tipi più complessi di abitazioni con mensole esterne, più piani, diverse stanze.

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GLI ETRUSCHI

Secondo alcune ricostruzioni, le abitazioni poggiavano su uno zoccolo, in blocchi di pietra o di tufo squadrati, che delimitava la pavimentazione di argilla battuta. Su questo basamento venivano alzati muri in mattoni di argilla cruda fatta seccare al sole oppure pareti a graticcio fatte cioè di un intreccio di pali, di travi in legno e canne. Il rivestimento interno e l'intonaco erano sempre in argilla.
Tra il VII e il VI sec. a. C., il progresso tecnico permise di costruire case con pareti solide, tetti ricoperti di coppi, tegole e statue decorative in terracotta e con una struttura in legno robusta e ben costruita. Il lavoro dei costruttori si specializzò e si creò una più chiara distribuzione dei compiti lavorativi: I carpentieri erano addetti alla lavorazione ed alla messa in opera delle travi e dei coppi, i decoratori plasmavano l'argilla per fabbricare i coppi, le tegole, le lastre e le grondaie con i gocciolatoi per l'acqua piovana; altri artigiani dipingevano le decorazioni in terracotta. Le abitazioni più ricche erano abbellite con tegole, lastre di rivestimento dipinte e acroteri, cioè decorazioni sulla cima del tetto.

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LE INSULE

I costruttori usavano spesso materiale a buon mercato e di qualità scadente per trarne lucrosi guadagni. La struttura era talvolta in muratura, ma il materiale fondamentale era il legno per cui scoppiavano spesso rovinosi incendi. I muri erano sottili e sottoposti al continuo pericoli di crepe e di crolli.
Alle finestre di solito venivano applicati semplici ripari di stoffa o di legno e solo molto raramente di talco o di vetro.

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LA DOMUS

I principali materiali usati erano la pietra calcarea, il tufo e i laterizi impiegati soprattutto negli spigoli degli edifici e negli stipiti delle porte.
All' inizio le case erano costruite con pietrame collegato con argilla e tenuto insieme da una struttura di pietra calcarea. Col passare del tempo vennero gradatamente introdotte nuove tecniche di costruzione. Il tipo più resistente usato per gli esterni era l' opus reticulatum, fatto con blocchetti squadrati di pietra disposti diagonalmente in modo da realizzare un vero e proprio reticolato.
La copertura dei tetti era fatta con tegole rettangolari (embrici) che venivano accostate le une alle altre. I giunti erano coperti da una tegola semicilindrica (coppo).
Le finestre solo raramente erano fornite di vetri, quelle che davano sulla strada erano dotate di inferriate e a volte di imposte.
All' interno le pareti di molte stanze, specie di quelle di rappresentanza, erano ricoperte di un tipo di gesso su cui venivano fatte ricche decorazioni a colori vivaci. Inoltre molti pavimenti erano a mosaico.

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Pagine curate da Mario Castagnetti e-mail (carducci@comune.modena.it).