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I VILLAGGI E LE CASE IN PIETRA

Nell'età neolitica l'uomo si fa produttore di cibo e sedentario: nascono l'agricoltura, l'allevamento del bestiame, la tessitura di fibre vegetali e la ceramica.
Egli non ha più la necessità di spostarsi continuamente come facevano i cacciatori preistorici che seguivano la selvaggina nelle migrazioni stagionali. Le comunità di agricoltori potevano vivere stabilmente in uno stesso luogo. Nacquero così i villaggi permanenti formati da qualche decina di case e abitati da poche centinaia di persone. I primi villaggi si formarono specialmente dove vi erano le vallate dei grandi fiumi in India, nel vicino Oriente, nell'Africa settentrionale. Qui la costante disponibilità di acque assicurava un raccolto abbondante ben diverso da quello dipendente dalle incostanti piogge. Rispetto a queste zone il Mediterraneo occidentale tardò ad entrare nella storia e in Italia i primi insediamenti risalgono a molti millenni dopo la comparsa del Neolitico nel vicino Oriente.


Pagine curate da Mario Castagnetti e-mail (carducci@comune.modena.it).