Gruppo n 1 - LINGUA ITALIANA
Una progettazione in verticale per l'educazione a comprendere

I.C. di Russi (RA)
a cura di Marzia Seganti

 

PREMESSA

I 22 Istituti Comprensivi Sperimentali terreno di ricerca e messa alla prova di ipotesi curricolari ed organizzative flessibili, in linea con le proposte di riforma ordinamentale

L’Istituto Comprensivo Sperimentale di Russi (uno dei 22 distribuiti in varie parti del Paese) ha compiuto i suoi primi passi nell’anno scolastico 1996/97 per volontà della Scuola e dell’Ente Locale.

Nel Febbraio del 97, l’Istituto Comprensivo Sperimentale di Russi è stato coinvolto, insieme agli altri 21 ICS, nel Progetto di Ricerca-Azione nazionale (durata triennale) "L’Istituto Comprensivo Sperimentale: laboratorio per l’innovazione" promosso dalla Direzione Generale dell’Istruzione Secondaria di I° Grado.

COMPITO DEGLI ISTITUTI COMPRENSIVI SPERIMENTALI (I.C.S.) : sperimentare alcune forme di innovazione

COMPITO DEL GRUPPO NAZIONALE DI RICERCA-AZIONE coordinato dal prof. Boscolo:

All’ICS di Russi, insieme ad altri 7 ICS, è toccato il compito di sperimentare percorsi di ristrutturazione curricolare.

Con la C.M. 352 12/08/98 l’Istituto Comprensivo Sperimentale di Russi è stato designato Referente Nazionale (scuola Polo) per la "Strutturazione Curricolare" con l’incarico di trasmettere a tutti gli Istituti interessati i risultati della sperimentazione effettuata.

 

IL PERCORSO DELL’ICS di RUSSI

 

 

"Dal curricolo come sommatoria di contenuti al curricolo incentrato sulle competenze"

 

 

SFONDO DELLA RICERCA

 

Dal Collegio Unitario emerge l’idea abbastanza condivisa che:

Fase di analisi/studio ( tempo impiegato ore 12)

L’attività di autoanalisi del Collegio Unitario (diviso in quattro sottogruppi integrati) si è conclusa con l’elaborazione di "Una mappa sul curricolo".

Tale documento, condiviso dal Collegio Unitario, orienta l’intero percorso formativo (dai 3 ai 14 anni) garantendogli unitarietà e coerenza e costituisce lo sfondo del Progetto di R-A.

"Una mappa condivisa sul curricolo"

 

 

COMUNICARE

ascoltare

leggere

percorso

dall’ alfabetizzazione

all’uso di linguaggi vari

produrre

parlare

scrivere

AVERE UN METODO

  • osservare
  • analizzare (classificare, ecc…)
  • raccogliere dati
  • mettere in relazione dati
  • valutare
  • sintetizzare
  • elaborare

MANIPOLARE

  • percepire
  • coordinare
  • costruire
  • creare

ORIENTARSI

  • nello spazio
  • nel tempo

MEMORIZZARE

  • costruire percorsi di memoria

 

 

 

RAPPORTARSI CON

se stessi

  • autovalutazione
  • autostima
  • riconoscere i propri bisogni
  • gestire le emozioni
  • portare a termine un lavoro

gli altri

  • rispetto delle identità
  • flessibilità

l’ambiente

  • conoscenza e "rispetto"

Fase di analisi/studio (tempo impiegato ore 40)

A) individuazione di problematiche comuni:

L’autoanalisi del Collegio Unitario (diviso in quattro sottogruppi integrati) ha messo in luce la preoccupazione degli insegnanti per atteggiamenti diffusi negli allievi:

B) diagnosi dei problemi emersi:

Gli insegnanti si sono chiesti quali fossero i "fattori critici" in relazione con lo stato di cose descritto e hanno ipotizzato alcune spiegazioni.

La scarsa partecipazione e il mancato ascolto potrebbero essere determinati da:

C) ricognizione, osservazione:

Gli insegnanti si sono chiesti cosa si facesse nelle classi per migliorare lo stato delle cose. Per rispondere alla domanda è stato attivato un percorso di osservazione sulle classi ponte, in quanto è proprio nei momenti di transizione da un ordine di scuola all’altro che si evidenziano maggiormente i problemi citati.

D) raccolta dei dati:

E) problematizzazione dei dati osservativi ricavati dalla fase precedente:

Le osservazioni raccolte dai tre diversi punti di vista – insegnante di classe, osservatore esterno, allievi – sono state confrontate (metodo della triangolazione). Gli insegnanti hanno annotato differenze, accordi, discordanze e hanno approntato dei promemoria analitici contenenti enunciazioni di questioni emergenti nell’ambito del proprio campo d’azione.

Il lavoro di confronto dei dati osservativi ha consentito agli insegnanti di leggere alcune situazioni di disagio con maggiore chiarezza: in parecchi casi, la scarsa partecipazione all’interazione verbale, la labilità di attenzione e il mancato ascolto erano imputabili ad insufficiente comprensione

dei "testi".

La fase di elaborazione del progetto (tempo impiegato ore 8)

Per rispondere alle emergenze individuate si mette a punto il Progetto "Educare al comprendere"

Obiettivi

Metodologia

Strategie didattiche

Strategie organizzative

Strumenti di osservazione

Indicatori di cambiamento

Superare la nozione lineare di curricolo come sommatoria di contenuti da fare anno per anno a favore di un curricolo basato su processi interrelati di tipo cognitivo, esperienziale, comunicativo-linguistico attivati da più discipline.

Utilizzare le discipline come punti di vista, come strumenti anziché fini

della didattica

 

 

 

 

 

 

Partecipazione

Ascolto

Comprensione

Coesione del gruppo

Autonomia

 

Migliorare i procedimenti di insegnamento-apprendimento

Ricerca triangolata in direzione prassi-teoria-prassi: analisi della pratica didattica

   

Videoregistrazione diario, cronaca diretta,

relazione, registrazione, griglie e tabelle, narrazioni, osservatore esterno, intervista agli alunni

 

Sviluppare apprendimenti attivi costruttivi e integrati fra teoria e pratica.

Far lavorare i ragazzi con gli occhi, le mani, con tutto il corpo

Utilizzare codici plurimi:gestuale verbale,musicale iconico,matematico)

Uso del medium più indicato in un dato contesto

 

Apertura delle classi

Atelier:

  • gruppi d’interesse
  • gruppi di studio
   

Individualizzare l’insegnamento-apprendimento

Ricercare gli stili cognitivi personali degli allievi: visivo, uditivo.

Didattica per piccoli gruppi: Intervento a specchio, brain storming, feed back, coppia di aiuto (bambino tutor),valorizza

zione dell’errore e dell’inatteso quale fonte di nuove ipotesi

- Laboratori di

potenziamento

- Gruppi di

recupero (temporanei e flessibili) per gli allievi che hanno bisogno di ripercorrere le tappe dell’esperienza d’apprendimento

Item di test standardizzati per determinare il livello di competenza iniziale e quello finale

 

Sintonizzare le metodologie didattiche e le strategie d’insegnamento/apprendimento

Collaborazione incrociata dei docenti di degli ordini di scuola consecutivi

 

Team integrato dei docenti di scuola elementare e media

   

Attivare un percorso formativo comune che porti i docenti ad assumere permanenti atteggiamenti di ricerca

Ricerca-azione

       

 

Tema

Il progetto "Educare al comprendere" si focalizza sulla comprensione dei testi verbali e non

Descrizione sintetica degli aspetti didattico-organizzativi del Progetto

  • Organizzazione laboratoriale: attorno alla tematica della comprensione di testi verbali e non, si articoleranno vari laboratori integrati incentrati sulle classi ponte. Raccordo materna-elementare: Laboratori "Fare per comprendere" "Il bambino tutor" La lettura espressiva" Raccordo elementare-media: Laboratorio "Le discipline strumenti di comprensione" I laboratori sperimentano varie forme di tutoraggio alla comprensione di testi verbali e non.
  • Destinatari dei laboratori: scolari di III sez. di scuola mat. / I e II classe elem; V classe elem / I media
  • Co-gestione dei laboratori da parte di team integrati (docenti di III sez. scuola mat. + docenti di I e II classe elem. / docenti di V elem. + docenti di I media)
  • Utilizzo flessibile delle risorse professionali all’interno dell’I.C.S. (scambi e prestiti su spezzoni curricolari)
  • Metodologia laboratoriale: ricerca, concretezza, operatività, interattività, cooperazione
  • Didattica: per problemi, integrata (integrazioni di codici verbali e non)
  • Sistematica programmazione didattica dei laboratori da parte dei team integrati (monitoraggio in itinere del progetto)
  • Documentazione del percorso realizzato: diari di bordo, cronache dirette, programmazioni, materiali audiovisivi, ipertesto

 

Descrizione risultati attesi per gli allievi

Interesse e partecipazione:

Quantità/qualità degli interventi

Autoregolazione del comportamento:

Impegno: modalità di esecuzione delle consegne

Concentrazione: intensità

Ascolto: durata

Autovalutazione delle difficoltà (capire di non aver capito) e dei progressi personali

Atteggiamenti sociali:

Collaborazione con i compagni di classe, di altra classe, di altra scuola)

Comprensione del testo

  • Saper selezionare le informazioni esplicite del testo
  • Saper organizzare le informazioni del testo individuandone le connessioni (comprendere la struttura del testo)
  • Saper fare previsioni
  • Saper integrare il testo operando inferenze infra ed extra testuali
  • Usare il pattern di lettura più adeguato

Descrizione risultati attesi per i docenti coinvolti nel progetto (atteggiamenti, comportamenti, abilità)

Atteggiamento di ascolto e di accoglienza:

  • interazione verbale finalizzata a comprendere che cosa l’allievo ha capito, che cosa non ha capito, perché non ha capito, come fa a capire (metacognizione); valorizzazione dell’errore

Valorizzazione stili personali degli allievi:

  • uso di linguaggi plurimi

Orientamento alla comprensione dei testi:

  • informare l’allievo sugli scopi comunicativi dei testi proposti
  • guiidare alla sottolineatura, alla divisione in sequenza, all’organizzazione gerarchica delle informazioni
  • predisporre situazioni e contesti vari in cui l’allievo possa esercitare varie modalità di lettura (pattern)

Attivazione di modalità collaborative fra allievi:

  • classi aperte
  • bambino tutor

Organizzazione di contesti d’apprendimento flessibili:

  • nei tempi e negli spazi
  • negli strumenti/ media
  • nella distribuzione dei compiti rispetto ad uno stesso obiettivo
  • nella aggregazione degli allievi (gruppi di lavoro per attività speciali, classi aperte, gruppi interciclo)

 

 

Saperi implicati nella realizzazione del Progetto

Tutti i codici di trasmissione culturale

Campi d’esperienza: I discorsi e le parole; Lo spazio, l’ordine e la misura; Il sé e l’altro; Messaggi, forme e media; Le cose, il tempo, la natura

Ambito dei linguaggi: L1, L2, linguaggio informatico, musicale, gestuale, iconico, motorio-espressivo-teatrale

Ambito Antropologico: Storia, Geografia, Studi Sociali

Ambito dei problemi: Scienze, Matematica

Metodologia

Ricerca-Azione: docente/ ricercatore che investiga sulla sua azione, raccoglie dati, si pone in discussione

Strumenti

Brain-storming, simulazione, audiovisivi, testi scritti, iconici, sonori, lavoro di gruppo

Valutazione processi di apprendimento degli allievi attraverso:

  • osservazione diretta (diario di bordo dell’insegnante, cronaca diretta dell’osservatore esterno)
  • videoregistrazioni
  • interviste agli alunni.

Valutazione dei prodotti di apprendimentoattraverso prove strutturate e non:

  • cloze classico e mirato
  • test di Royer
  • risposte vero/falso o a scelta multipla
  • domande aperte
  • sintesi del testo
  • discussioni in classe
  • costruzione del portfolio

Procedure di valutazione dell’azione dei team integrati:

  • questionari di autovalutazione
  • incontri collegiali di Ricerca-Azione
  • questionari rivolti agli allievi
  • osservazione diretta (relazione dell’osservatore esterno)

I LABORATORI

a) come impostazione complessiva degli orari per utilizzare le diverse risorse educative e mettere in atto forme di compresenza

b) come programmazione reale del team integrato dei docenti per prevedere le aree di ricerca

e per elaborare unità didattiche in sintonia con le attività di classe onde evitare frammentazioni,

sovrapposizioni, carenze.

Laboratori integrati incentrati sulle classi ponte dell’I.C.S

Laboratorio: "STRATEGIE DI TUTORAGGIO ALLA COMPRENSIONE DEL TESTO"

Il laboratorio nasce dalla convinzione che intervenire, attraverso l’insegnamento, sulle abilità che regolano e controllano i processi cognitivi significhi aiutare gli allievi a sviluppare capacità sempre più autonome e consapevoli nella progressione del suo apprendimento (imparare ad imparare)

 

Raccordo elementare e media: Fornire stimoli che potenzino la capacità di capire l’implicito, mettendo in relazione le informazioni del testo.

 

Destinatari: alunni di classe V° e I° media

 

Obiettivi del laboratorio:

Laboratorio: "FARE PER COMPRENDERE"

Raccordo materna elementare: Fornire stimoli che inducano all’uso di modalità di percezione

plurime (visivo-uditivo; tattile-uditivo; tattile-visivo; visivo-uditivo-cinestetico.

Traguardi formativi: ascoltare, parlare, comprendere, produrre

Metodologia: ricerca, concretezza, operatività, interdisciplinarità

Clima: rassicurante

Tempo: dalle 20 alle 50 ore di attività laboratoriali per ciascun modulo didattico

Organizzazione tempi: flessibilità, distensione

Destinatari: alunni di scuola materna sezione 5 anni e alunni di scuola elementare di classe I° e II°

Obiettivi dei laboratori:

1) Acquisire una condotta di lavoro:

  1. Comprendere messaggi, tradurli e rielaborarli in un codice diverso

Prove di verifica della capacità di comprensione destinate ad alunni di Scuola Materna/ alunni di I e II classe Elementare:

Prove di verifica della capacità di comprensione destinate ad allievi di IV –V classe elementare e alunni di I media:

a) cloze classico per saggiare abilità di lettura inferenziale (integrazioni infra ed extra testuali);

b) il test di Royer per saggiare il processo one-lyne (la capacità di rappresentarsi il significato di ciò che si è letto o ascoltato);

c) le domande aperte per saggiare capacità di selezione di certe informazioni del testo (personaggi, luoghi, tempi, ecc..) o la capacità di stabilire relazioni (spaziali, temporali, causali);

d) la sintesi o la parafrasi riduttiva.

Colloqui con i ragazzi, questionari, interviste, osservazioni dell’insegnante e dell’osservatore esterno per valutare disponibilità ad apprendere e comportamenti socio-affettivi:

Materiali prodotti dagli allievi in situazioni e compiti più o meno strutturati, in occasioni e tempi diversi

MATERIALI PRODOTTI DAGLI INSEGNANTI

Cambiamenti sopravvenuti nel triennio 1997/1999 nell’attività dell’I.C.S..

A) Continuità verticale (rapporto tra i cicli)

B) La triangolazione dei dati come metodo per la diagnosi dei problemi

C) Un percorso comune di formazione: Ricerca-azione dei docenti coinvolti nel progetto

D) Nuove modalità di documentazione dei percorsi realizzati:

E) Cambiamenti riscontrati nel definire gli obiettivi educativi e didattici

IL PORTFOLIO

Caratteristiche del portfolio:

COMPOSIZIONE DEL PORTFOLIO:

  1. Commenti di ciascun alunno: qualità del lavoro, il clima dei gruppi, la partecipazione individuale (documento: questionari semi-strutturati scritti dai ragazzi)
  2. Prove di verifica della capacità di comprensione