GRUPPO N.7

"Una progettazione convergente per sviluppare il senso estetico"

Circolo didattico di S.Giorgio di Piano (sc.el.di Funo)

Scuola media Argelato – Scuola media Pieve di Cento

Ins. Monica Scarpitta

Anna Rosa Petrizzi

Daniela Gherardi

Sommario:

storie pregresse

EMESSA GENERALE: realtà territoriali

storie pregresse

Riteniamo opportuno presentare due esperienze significative, ma diverse fra loro, vissute nell’ambito del medesimo Distretto, pur essendo le nostre tipologie scolastiche differenti come grado e realtà territoriale. Il plesso elementare "Giovanni Falcone" di Funo, inserito in un’area economica artigianale ed industriale soggetta a forte e continua immigrazione e la scuola media di Pieve di Cento che vive l’identità storico-culturale propria di un paese di antiche tradizioni. Ci accomuna tuttavia la consapevolezza dell’importanza che riveste per i ragazzi lo stare bene con se stessi, con gli altri e a scuola, che si traduce, di conseguenza, con l’evitare il disagio e la dispersione scolastica.

Le nostre storie pregresse ci hanno portato ad acquisire nel tempo l’esperienza per sforzarci di migliorare la qualità del servizio scolastico.

A Funo abbiamo una più che ventennale attività di laboratorio a classi aperte in orario scolastico, che investono, oltre all’area estetica, materie curricolari quali italiano, matematica, con particolare riferimento all’informatica. Spesso in questi momenti le insegnanti sono state affiancate da esperti esterni delle varie discipline, oppure hanno lavorato autonomamente con i bambini. L’acquisizione progressiva di competenze, unita alla voglia di "far qualcosa" con un gruppo di colleghi affiatati da disparate affinità e dal desiderio di confrontarsi e aprirsi ha fatto scaturire la necessità di provare ad utilizzare le proprie competenze avvalendosi delle capacità specifiche di tutte le componenti presenti nella scuola e disponibili sul territorio.

I risultati ottenuti sono stati più che incoraggianti.

A Pieve di Cento, invece, l’insegnante di Educazione Musicale ha avuto l’idea di dare vita ad un laboratorio permanente di attività teatrale, da attuare in orario extrascolastico, volto a sviluppare attività gratificanti per stare bene a scuola.

L’esperienza, molto seguita dai ragazzi, ha via via coinvolto, ampliandosi, anche l’insegnante di Educazione Motoria e di Italiano.

PREMESSA SPECIFICA AL PROGETTO DI FUNO

Il progetto di attività teatrale che ha coinvolto per l’anno scolastico ‘98-‘99 alcune classi del secondo ciclo della scuola elementare "G.Falcone" di Funo ed una classe della scuola media "N.Green" di Argelato è nato dall’esigenza, che alcuni docenti avevano maturato nel tempo, di creare un’occasione per lavorare insieme ad un progetto comune che andasse oltre la normale e quotidiana collaborazione e che vedesse partecipi, in un’attività stimolante e trasversale a varie discipline, ragazzi di età diverse e appartenenti a due ordini di scuola.

Gli insegnanti hanno progettato un’attività teatrale sostenuti da una duplice motivazione:

L’esperienza ha assunto carattere storico e parafrasando un notiziario televisivo, ha consentito ad ogni gruppo di presentare un momento fondamentale nell’evoluzione dell’uomo approfondendo le conoscenze acquisite nei diversi percorsi scolastici.

La trasposizione degli eventi è stata rappresentata in chiave ironica seppur cercando di mantenere nell’ ambientazione, nei costumi e nei linguaggi un accettabile rigore storico.

INTRODUZIONE ALLE COMPETENZE

L’attività progettata ha richiesto l’approfondimento di conoscenze e competenze già possedute; ha reso possibile acquisirne altre soprattutto in campo storico e linguistico.

Ha contribuito ad affinare la sensibilità ed il gusto estetico dei ragazzi attraverso attività di ricerca di immagini, ambientazioni, colori, atmosfere, suoni e musiche adeguati.

Ha permesso inoltre di cimentarsi con varie tecniche grafico-pittoriche e mimico-gestuali.

TEMPI

Poiché tutte le classi della scuola elementare di riferimento funzionano a tempo pieno e la classe della scuola media coinvolta a tempo prolungato, non è stato necessario proporre ad alunni e genitori ulteriori rientri per l’attuazione del progetto, che è stato realizzato interamente in orario scolastico ad eccezione della rappresentazione conclusiva che si è svolta in orario serale per renderne possibile la fruizione da parte di un pubblico più vasto.

Gli insegnanti hanno utilizzato circa 40 ore di progettazione, stesura e verifica, circa 80 ore di insegnamento aggiuntivo e gran parte delle compresenze settimanali.