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9. D. B. e letteratura comparata

Nella linea sin qui chiarita di ricerca di omologie e connessioni forti - una prospettiva chiaramente "destrutturante" e per certi aspetti antitetica rispetto all'insegnamento tradizionale, uniformemente vincolato alla successione cronologica - assume grande rilevanza l'intertestualità e la letteratura comparata. In quest'ambito i gruppi di lavoro D. B. hanno prodotto molti materiali, soprattutto nel dominio delle lettere classiche, dove il senso culturale dell'operazione è reso più evidente dal fatto che la letteratura greca e quella latina non sono un termine di confronto "qualsiasi", ma costituiscono "la corrente sanguigna della letteratura europea" (T.S. Eliot). se poi - come vuole E.Gnisci - per letteratura comparata s'intende una metodica ("un'angolazione e una mentalità") che "permette di comparare una data letteratura nazionale sia ad altre letterature che alle altre arti e ai differenti campi del sapere" 11, allora la trama dei rapporti s'infittisce e si prospettano nuove sinergie tra materie tradizionalmente distinte. E in questa prospettiva si spiega anche la grande fioritura avuta, nei gruppi di ricerca della D.B., dai materiali ipertestuali. Sono ovvie infatti le connessioni tra l'ipertesto e un metodo d'approccio letterario basato essenzialmente sulle connessioni 12.

10. Come costruire unità didattiche

Riassumo il procedimento che ho proposto ad alcuni insegnanti dell'Ipsia Pesenti di Bergamo, che volevano costruire un'unità sul Romanticismo (in seno a un progetto di insegnamento modulare della letteratura italiana proposto dall'IRRSAE E.R 13). Premesso che l'unità doveva essere di carattere "storico culturale" (dunque caratterizzata da precisi obiettivi 14), la prima fase consisteva nella definizione dei "filtri" ai quali si sarebbe dovuto prioritariamente pertinentizzare la scelta e la lettura dei passi. Un ottimo avvio è stato un saggio di L. Geymonat 15 che individua nel Romanticismo tre "linee direttrici": nazionalismo, antirazionalismo, divinizzazione della natura, opposte rispettivamente a cosmopolitismo, razionalismo, materialismo illuministici. A questo punto si trattava di scegliere passi, anche brevi, particolarmente esemplari rispetto alle tre direttrici indicate, tali cioé da contenere la parola chiave (ragione, cosmopolita, ecc.) e da presentare con estrema evidenza le opposizioni suddette. Ad esempio, per l'opposizione irrazionalità/razionalità si poteva scegliere questo passo dell'Ortis:

Suo suocero me ne andava tessendo ier sera un lungo elogio in forma commendatizia: buono - esatto - paziente! e nient'altro! Possedesse queste doti con angelica perfezione, s'egli avrà il cuore sempre così morto, e quella faccia magistrale non animata mai né dal sorriso dell'allegria, né dal dolce silenzio della pietà, sarà per me uno di quei rosai senza fiori, che mi fanno temere le spine. Cos'è l'uomo, se tu lo abbandoni alla sola ragione fredda, calcolatrice? scellerato, e scellerato bassamente (1 novembre).

Per l'opposizione nazionalismo/ cosmopolitismo, si poteva scegliere questo passo dalla Notizia intorno a Didimo Chierico:

Fuor dell'uso de' preti, compiacevasi della compagnia degli uomini militari. Viaggiando perpetuamente, desinava a tavola rotonda con persone di varie nazioni; e se taluno (com'oggi s'usa) professavasi cosmopolita, egli si rizzava senz'altro (par. 18-19).

Con questo criterio, dunque, si costruisce l'unità didattica, avendo sempre cura di scegliere brani di grande evidenza paradigmatica, in modo che lo studente possa cogliere agevolemente, e in modo relativamente autonomo, la presenza di un'opposizione cruciale, di una fondamentale "linea direttrice".

10. 1. Ricerca delle "direttrici" in un unico passo

Naturalmente le direttrici si possono ricercare anche, tutte e tre contemporaneamente, in un solo testo, ad esempio in questi versi dei Sepolcri foscoliani:

... qual fia ristoro a' dì perduti un sasso

che distingua le mie dalle infinite

ossa che in terra e in mar semina morte?

Vero è ben, Pindemonte! Anche la Speme,

ultima Dea, fugge i sepolcri; e involve

tutte cose l'oblio nella sua notte;

e una forza operosa le affatica

di moto in moto; e l'uomo e le sue tombe

e l'estreme sembianze e le reliquie

della terra e del ciel traveste il tempo.

Ma perché pria del tempo a sè il mortale

invidierà l'illusion che spento

pur lo sofferma al limitar di Dite?

Non vive ei forse anche sotterra, quando

gli sarà muta l'armonia del giorno,

se può destarla con soavi cure

nella mente de' suoi? Celeste è questa

corrispondenza d'amorosi sensi,

celeste dote è negli umani, e spesso

per lei si vive con l'amico estinto,

e l'estinto con noi, se pia la terra

che lo raccolse infante e lo nutriva,

nel suo grembo materno ultimo asilo

porgendo, sacre le reliquie renda

dall'insultar de'nembi e dal profano

piede del vulgo, e serbi un sasso il nome,

e di fiori odorata arbore amica

le ceneri di molli ombre consoli.

Sol chi non lascia eredità d'affetti

poca gioia ha dell'urna; e se pur mira

dopo le esequie, errar vede il suo spirto

fra il compianto de' templi ancherontei,

o ricovrarsi sotto le grandi ale

del perdono di Iddio; ma la sua polve

lascia alle ortiche di deserta gleba

ove né donna innamorata preghi,

né passegger solingo oda il sospiro

che dal tumulo a noi manda Natura.

I caratteri tipografici neretto, corsivo, maiuscolo rappresentano le tre direttrici e, in corpo minore, i rispettivi valori contrari:

divinizzazione della natura vs. materialismo

antirazionalismo vs. razionalismo

anticosmopolitismo vs. cosmopolitismo

La compresenza di due caratteri tipografici (come nel passo SE PIA ... NOME, in maiuscolo e in neretto) indica la compresenza di due valori.

10.2. Un procedimento "per tagli e campioni"

Il procedimento "per tagli e campioni" significativi sin qui descritto ovviamente presuppone il ricorso a schemi, mappe, sinossi, ai quali viene delegato l'ufficio di inquadrare complessivamente i dati e le nozioni generali. E anche qui bisogna vincere la resistenza di molti inseganti nei confronti del brano breve. Scrive Armellini:

Ma l'unico modo per consentire agli studenti un lavoro testuale veramente attivo sulle opere del passato consiste nell'offrire loro dei "campioni" significativi di esse: accantoneremo dunque l'avversione pregiudiziale per i brani antologici e cercheremo di utilizzarli al meglio, sottolineando il loro carattere di frammenti, e sollecitando al tempo stesso gli studenti ad estrarne le informazioni e i concetti che, in quel momento del corso, sono utili a una comprensione, interpretazione e contestualizzazione dell'opera da cui sono tratti (il che non esclude evidentemente la lettura domestica di opere complete, per lo più abbastanza vicine nel tempo). Anche in questa fase sarà molto produttivo l'esame comparato dei testi (coevi o di epoche diverse) che affrontano in modo dissimile lo stesso tema, o che utilizzano strumenti espressivi analoghi per finalità comunicative eterogenee, per inserire le costanti e le variabili tematiche e stilistiche nei contesti storico-culturali a cui le opere appartengono.

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