Esame iconologico

MUSICA NELL'ANTICO EGITTO

Scarse e frammentarie le notizie giunte sino a noi sulla produzione musicale dell'antico Egitto. Parrebbe innanzi tutto doversi escludere qualsiasi forma di notazione musicale, né è facile, solo in base agli strumenti conservati, comprendere il tipo di musica di quel lontano periodo. Numerosi gli strumenti musicali giunti sino a noi o ricordati dalle varie rappresentazioni artistiche; tra quelli a percussione appaiono diversi tipi di crotali, il cembalo, il sistro (che costituisce il tipico strumento egiziano), ed alcune forme di tamburi. Gli egizi usavano diversi tipi di arpe che furono, senza dubbio, gli strumenti più usati. Solo più tardi, attraverso i primi contatti con i paesi stranieri, fu introdotta in Egitto la cetra a otto o più corde, una specie di chitarra e la trigone, tipico strumento di origine assira.

Dalle numerosissime sculture e pitture di templi, palazzi, tombe e vasi, è possibile avere un'idea dell'importanza che la musica assumeva nella vita egiziana, dove pare esistesse un'arte aulica e una popolare:


Circa la teoria musicale nulla di certo si può dire, ma possiamo amettere che agli Egizi non fosse ignota la determinazine dei rapporti fra i suoni per quinte (2:3) e per quarte (3:4), come pure l'esistenza di sette note nella scala. A questo proposito abbiamo la testimonianza di Didioro Siculo il quale narra che gli egizi paragonavano i sette gradi della scala ai sette pianeti(compresi sotto questo nome pure la Luna ed il Sole).

Anche le figure degli strumenti egiziani (impugnati da suonatori o cantori sia separati che in gruppo e sovente guidati da un capo cha segna il tempo con le mani ), variano notevolmente passando dall'una all'altra epoca storica: dall'antico impero all'impero di mezzo, quando hanno inizio le infiltrazioni musicali semitiche e siriache; dal successivo periodo del nuovo impero, il periodo di maggior fasto (denso di elementi di importazione e durante il quale le schiave prendono il posto degli uomini nelle rappresentazioni del costume musicale), a quello delle dominazioni straniere, quando l'Egitto ritorna conservatore e si richiama alla tradizione della musica nazionale.

ARPA.

E' il più grande fra gli strumenti a corde pizzicate, fra i pochi che ci siano pervenuti dall'antichità più remota e dei quali si conoscano le graduali trasformazioni. Dalle raffigurazioni di monumenti che si ascrivono all'epoca dell'antico impero egizio l'Arpa appare di media grandezza, alta circa un metro, fornita di 6-8 corde, suonata dall'esecutore accosciato o inginocchiato. E' costituita da un fusto di legno arcuato che si sviluppa nell'estremità inferiore in una specie di corpo sonoro a forma di losanga, in parte concavo, in parte convesso. Nei monumenti del medio impero l'arpa appare già di proporzioni maggiori : il suonatore è in posizione eretta, le corde sono più numerose, forse 20, la cassa sonora è più ampia e sempre più distinta dal fusto in cui sono attaccate le corde.