Canone della figura umana

Gli egiziani eseguvano una suddivisione, della superficie muraria e della pietra, con un reticolo quadrettato a maglie quadrate uguali.

Il reticolo, di diciotto unità (canone primitivo) o ventidue unità
(canone tardo), precedeva il disegno e predeterminava il risultato finale, le linee passavano sempre per le stesse parti del corpo e consentivano al pittore e allo scultore di organizzare la sua figura.

 

CANONE TARDO
righe orizzontali parti del corpo
VENTIDUESIMA TESTA

DICIOTTESIMA

SPALLE

TREDICESIMA

OMBELICO

SESTA GINOCCHIA
PRIMA CAVIGLIA

La parte superiore della testa non viene calcolata. L'ultima riga, nel canone primitivo passava sopra l'osso frontale e sopra all'attaccatura dei capelli nel canone tardo.