Esame iconologico


SOGGETTO E SIGNIFICATO:

Nell'immagine si può notare il re, cui è stata donata la vita eterna, raffigurato tra la dea del cielo Hathor e il dio dell'imbalsamazione e dei morti Anubi.

Hathor è indicata, oltre che col costante epiteto di "signora del cielo" anche con quello di "sommità del deserto occidentale"; sul capo reca, anzichè le corna di mucca, il geroglifico che significa "occidente". Sia il cielo che l'occidente erano di genere femminile; dal punto di vista mitologico, i due ambiti sono intercambiabili ovvero reciprocamente collegabili, perchè entrambi indicano il luogo materno in cui il sole tramonta la sera. Seguendo l'esempio del sole, i re defunti scendono all'ultimo riposo appunto nella catena occidentale di Tebe, così entrando in "cielo". Anche questa scena rappresenta una forma di vivificazione, espressa dall'accostamento del geroglifico esprimente "vita".

Il soggetto dell'immagine, il tema, è dunque religioso, come testimonia la presenza alla destra del re di Anubi. Egli come aiutante e guida del defunto, presiedeva all'imbalsamazione, creando i presupposti per la resurrezione della mummia dall'involucro. Anubi è il dio psicopompo che come il Caronte mitologico trasporta e guida le anime nell'aldilà. Per promuovere nell'aldilà il sostentamento della mummia ad opera del dio dei morti, questo veniva impersonificato, durante il culto dei defunti, da un sacerdote col capo coperto da una maschera raffigurante, appunto, Anubi che si identificava quindi col dio stesso. Con la maschera sulle spalle il sacerdote non si differenziava dalla divinità dei morti, di forma ibrida, Anubi: in origine uno sciacallo. Più precisamente, come gli zoologi hanno dimostrato agli egittologi, esso era un cane vero e proprio; ma nei libri sull'Egitto si continua a parlare, secondo un'inverterato pregiudizio,di Anubi come di uno "sciacallo". Oltre ad Anubi, si può notare la presenza di Hathor, la dea del cielo, di solito rappresentata con corna di mucca sul capo. Ella partorisce non soltanto il sole e gli altri astri, ma, compiutoil tempo, riassorbe i propri figli incorporandoli. La vita eterna è legata a questo perenne ciclo di nascita, morte, ringiovanimento nel corpo materno e rinascita. Il potere della vita simboleggiato dalla "croce della vita" che la dea, come Anubi, tiene in mano, include anche il potere sulla morte, sicchè la dea del cielo è insieme una dea della morte, più esattamente una trasformatrice capace di scongiurare la morte.