Era il 1995, stavo  giocando con i miei  amici a palla, quando  vidi un buco rosso; mi  chiedevo come faceva  quel buco a essere lì, se  non lo avevo mai visto  prima. Come per magia  dal buco uscirono due  mani che mi presero e  mi trascinarono di forza  dentro. Mi sentivo  cadere nel vuoto, ma  caddi leggero,  come su  un cuscino d'aria. Aprendo gli occhi vidi , accanto al grande buco rosso, una freccia nera che mi indicava qualcosa; nei paraggi non c'era nessuno. Mi alzai e cominciai a camminare: sembrava di camminare su dei gommoni.