Vincent Willelm Van Gogh nasce il 30 marzo 1853 a cresce serenamente a Groot Zundert, un piccolo paese nel Brabante olandese, ai confini con il Belgio, in una famiglia numerosa, povera ma felice. Il padre, Theodorus, è pastore protestante.
I suoi risultati scolastici non sono buoni e la sua vocazione artistica è ancora lontana quando, a sedici anni, sospende gli studi e uno zio mercante d'arte lo fa assumere come commesso nella filiale olandese di una nota casa d'arte francese.
A vent'anni il rifiutodi Ursula, la ragazza di cui è innamorato, lo getta nello sconforto e fa crescere in lui una forte vocazione religiosa. Dopo un periodo in cui si dedica completamente ai poveri, comincia ad
avvertire, prepotente, l'esigenza di dipingere. Aiutato economicamente dal fratello Theo, al quale lo lega un rapporto solidissimo che durerà tutta la vita, trascorre un periodo abbastanza sereno. Ma la depressione e la grande fragilità lo fanno soffrire, tanto che nel maggio del 1889 Vincent chiede di essere ricoverato in un istituto di cura. Nel 1890, quando finalmente qualcuno comincia ad accorgersi del suo lavoro di pittore, Vincent sta male. Il 27  luglio, mentre dipinge nei campi, si spara al petto. Morirà due giorni dopo, perfettamente consapevole, interrompendo una vita e un percorso artistico irripetibili.
Le opere scelte sono tratte da  "La vita e l'arte di Van Gogh", A. Mondadori Ed., 1972.

alla copertina -- dentro i quadri