La Colonna, punto focale di tutto il complesso del Foro Traianeo, era un vero monumento nel monumento. Apparentemente una novità architettonica, la colonna isolata era in realtà un'antica forma di celebrazione di grandi personaggi, di cui nessun esempio precedente è però giunto fino a noi. Nuove sono invece le inaudite dimensioni e la decorazione spiraliforme del fusto.
L'atteggiamento di Traiano, la cui immagine ricorre costantemente nel fregio, è quello dell'uomo investito del comando, mai quello dell'imperatore dotato di potere e natura divini, quale sarà in seguito nell'iconografia imperiale romana. Purtroppo non si sa quasi nulla dei rapporti fra il committente della Colonna (Traiano attraverso il tramite istituzionale del Senato) e l'ignoto grandissimo Maestro che ne curò la realizzazione, ma è certo che la narrazione figurata è preziosa, poiché necessariamente elabora e manipola i fatti in funzione di ideologie, programmi, propaganda. Lucio Vero, ad esempio, nel 165 d.C., commissionando a Frontone un'opera storica sulla sua guerra contro i Parti ebbe a dire: "Insomma, le mie imprese sono quelle che sono, grandi o piccole: ma appariranno al popolo romano tanto grandi quanto tu, nella tua opera, vorrai farle apparire".