Il Foro era diventato lo spazio urbano più rappresentativo della politica e della propaganda del potere imperiale. Quello di Traiano, progettato dal grande architetto Apollodoro di Damasco come gigantesca celebrazione della vittoria dell'imperatore sui Daci e della conquista di un ricco territorio, era considerato dagli antichi come il più scenografico e grandioso di Roma. Lungo 300 metri e largo 185, era costituito da vari edifici di utilità pubblica disposti attorno ad una piazza porticata a cui si accedeva passando sotto un arco trionfale: ai lati si aprivano due esedre (spazi semicircolari), una delle quali introduceva ai grandi mercati; nel lato opposto all'arco si accedeva alla Basilica Ulpia, luogo in cui si esercitava la giustizia e si amministrava l'impero; la piazza aveva anche la funzione di luogo espositivo dei bottini di guerra e delle statue celebrative delle vittorie, tra cui dominava, al centro, la statua equestre dell'imperatore. Dall'altro lato della Basilica Ulpia si accedeva al cortile dove sorgevano la biblioteca greca e la biblioteca latina e, in seguito, il colossale tempio dedicato dal successore Adriano alla memoria dello stesso Traiano divinizzato e della moglie Plotina, a realizzazione di quanto forse era giÓ stato previsto nel progetto originario. La colonna si ergeva nello spazio antistante il tempio.