Marco Ulpio Traiano, nato a Italica, in Spagna, nel 53 d.C., proveniva da una famiglia di rango senatorio e fu il primo principe provinciale: Nerva infatti lo aveva adottato e designato suo erede. La moderazione, l'equilibrio, la tolleranza (anche nei confronti dei cristianii), il rispetto della tradizione e del Senato gli attirarono il favore di tutti. "Traiano si distingueva- scrive nella sua Storia Dione Cassio- per il suo valore e per la semplicità dei costumi. Aveva un fisico robusto, trovandosi nel quarantaduesimo anno di età quando salì al principato, e così in qualsiasi frangente era in grado di sopportare la fatica (...) il suo vigore intellettuale aveva raggiunto il grado massimo, distante sia dalle imprudenze della giovane età sia dalla pigrizia della vecchiaia". Semplice e affabile con i cittadini "non c'era qualità che egli non possedesse al grado più alto", capace come capo militare "anche se amava la guerra, tuttavia si riteneva soddisfatto quando aveva raggiunto il successo, debellato il nemico più ostile ed esaltato i propri concittadini. Nè capitò mai, durante il suo regno, quello che tanto spesso accade in tali circostanze, e cioè un atteggiamento di presuntuosa insofferenza da parte dei soldati: con mano tanto ferma lo guidava". Nelle numerose scene della Colonna in cui Traiano parla ai soldati si manifesta il rapporto di familiarità e stima reciproca che costantemente lega il principe all'esercito durante tutto lo svolgimento della guerra dacica.