P1 Marjorie Bowen, Una donna ostinata

 

Temple, sfinito, si era risolto raffreddato a lasciare la moglie; quantunque i loro terribili litigi lo stavano uccidendo. Mentre subito tornava, con amara riluttanza, verso alla casa, si sentiva ancora scosso dalla violenza precipitosa della lite di quella mattina. Difficile sarebbe liberarsi di Sarah, tuttavia doveva farlo; Temple ieri aveva deciso.

Lei lo incontr˛ sul triste viottolo che conduceva alla casa, e si aggrapp˛ al suo proprio braccio in silenzio; era pentita, non c’erano dubbi, ma Temple non ci si sarebbe intenerito, era silenzioso e cerc˛ di liberarsene, ma lei gli rest˛ aggrappata con grande ostinazione.

Giunto adesso a casa, la trov˛ immersa nella confusione; qualcuno emerse dalla festosa fantasmagoria per dirgli che sua moglie era stata trovata nello stagno: "Suicida, poveretta!" e suo fratello gli sussurr˛: "Sei stato libero".

Ma per˛ Temple fece un sogghigno allo spettro dispettoso stretto al suo crudele braccio e mentre capý che di Sarah non si sarebbe liberato mai.

 

(In R. Dalby, Il grande libro dei fantasmi, trad. K.Bagnoli, La Tartaruga, Milano 1988)

 

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