P11 Gesualdo Bufalino, Posta del cuore

Carissima, ricevo oggi il tuo biglietto d'invito su carta Fabriano Extra Strong e apprendo con un sogghigno che lui si chiama Ugo (ma non diffidavi dei nomi corti? non dicevi di fiutarci non so che avarizia dell'animo?); apprendo con un secondo sogghigno che la chiesa è San Piero in Vincoli (per augurio di fedeltà o malaugurio di prigione eterna?) e che dopo la funzione gli sposi ringrazieranno eccetera eccetera. Prevedi un coperto in meno: non ci sarò.

Ma lasciami piuttosto rileggere le tue lettere, a fronte con le mie, queste che m’hai restituito per raccomandata espresso, come s’usava nei romanzi che furono. Lasciami ricopiarne le tirate più fanatiche, prima di distruggere l’intero autografo, secondo quanto m’hai chiesto e t’ho promesso al telefono. Un epilogo, ne converrai, che nell'odierno costume ha un suono di rotonda comicità... Epperò non discuto: se Ottocento ha da essere, Ottocento sia. Solo che, in mancanza d'un caminetto, e per timore di fare andare in corto la stufa elettrica, strapperò i fogli uno a uno in sottilissime strisce e li butterò nella gola del buttatolo. Meglio cosi; meglio stare alla larga dai falò e dalle loro metaforiche ceneri. Ne verrebbe ribadita alla lettera quella sentenza d'epoca:

Amour, divine flamme; amour, triste fumée...

con cui solevo ammonirti e che tu rintuzzavi con energia, nella fiducia che l’intero verso valesse per il resto del mondo, mentre a noi due pertineva soltanto la prima metà...

Ma qui faccio alt, reggo male il tono fatuo, né saprei più oltre svendere i ricordi per mitologie o tradurli in bluff di parole. La verità è che soffro di perderti, ma so che devo e che voglio... Sicché la presente non si propone di spremere nuove faville dall'antica brace, ma solo di scagliarti contro - innocua freccia di Parto nell'occasione delle fauste nozze - la tascabile e melliflua antologia della nostra storia.(...)

(Da Calende greche, Bompiani, Milano 1992)

Variazione

Riformula il testo in base ad una modalità espositiva da te prescelta (conversazione telefonica, testo poetico, ecc..).