Tracce per la correzione degli esercizi

aquila: le; la; Essa; la; le; si; ti; -ti; ti; -ti.

lepre: la.

(Un altro) uomo: questo; questo.

regalo: -lo.

uomo: altro.

Era la settima volta che mi faceva ricopiare quella lettera. Io ho il diploma, sono una dattilografa di prim’ordine. E una volta perché non ero andata a capo; un’altra volta perché avevo cambiato un "quindi" con un "pertanto", un ‘altra volta per una V al posto di una B, un’altra ancora perché volle aggiungere un paragrafo, altre volte non so perché, il fatto è che dovetti riscriverla sette volte. E quando gliela portai, mi guardò con quegli occhi ipocriti di direttore amministrativo e cominciò daccapo:

- Guardi, signorina...

Non lo lasciai finire. Bisogna avere più rispetto per i lavoratori.

* * *

Scivolai e caddi. Colpa di una buccia d’arancia. C’era gente, e tutti si misero a ridere. Soprattutto quella del chiosco di fiori che mi piaceva tanto. La pietra la colpì proprio in fronte, tra i due sopraccigli: ho sempre avuto un’ottima mira. Cadde a gambe larghe, tra i suoi fiori in mostra.

(Da Delitti esemplari, trad. L.Panunzio Cipriani, Sellerio, Palermo 1992)

Riassunto In assenza dello zio, proprietario del giornale settimanale di Hannibal, feci, da ragazzino, la prima esperienza giornalistica.

Tracciai un resoconto sul mancato suicidio del direttore di un giornale rivale. Parodiai un altro direttore. Satireggiai contro due importanti cittadini. Sbeffeggiai in versi un donnaiolo.

Il settimanale andò a ruba, ma irritò i malcapitati, che mi perdonarono, data la mia età.

Anche lo zio si infuriò, ma si rabbonì, constatando gli introiti derivati dalle copie vendute.

Suddivisione

I Da "All'età…" a "…provare": introduzione.

II Da "Il direttore…" a "…di questo giornale": resoconto del lavoro.

III Da "Per una volta…" a "…vendetta": temi dinamici.

IV Da "Mio zio…" a "…d'anni almeno": conclusione.

Sequenziazione

Fabula e intreccio sono corrispondenti, ad eccezione di una prolessi iniziale: "Fece sensazione…orgoglioso".

Commento

  1. Il personaggio è presentato in base alla caratterizzazione antropologica (13 anni), sociale (apprendista tipografo) e soprattutto psicologica (sicuro di sé e del proprio talento; sincero; dotato di spirito critico pungente; irriverente, non si pente per l'imbarazzo e il disagio che ha causato.
  2. Avventura letteraria rispecchia lo spirito con il quale il ragazzino si è immedesimato nel ruolo di giornalista.
  3. Gli avvenimenti sembrano essere esposti secondo una scaletta ordinata per punti, che paiono corrispondere alle famose domande del giornalista: Why? When? Who? Where?
  4. L'andamento dei nuclei tematici evidenzia la dinamica del rapporto tra causa ed effetto, mentre gli avverbi di tempo scandiscono l'articolazione in senso cronologico.
  5. Il racconto riecheggia la struttura del romanzo di formazione. La sua struttura è tale da far immaginare al lettore una possibile prosecuzione. L'allusività dell'aggettivo "prima" sottintende infatti altre avventure seguenti.
  1. Il tempo della vicenda non è chiaramente indicato; il ricorso agli articoli indeterminativi fa presumere che l’autore voglia collocare la sua storia in una dimensione fiabesca.
  2. L’informazione è ricavabile fin dalle prime parole: "Un re algerino".
  3. Il re Bauakas, lo storpio, giudice, sapiente, contadino, moglie, macellaio e mercante d’olio.
  4. Mediante alcune prove pratiche, ossia facendo sì che la donna versasse l’inchiostro nel calamaio, per verificare le sue competenze, e immergendo i soldi nell’acqua, in modo da accertare possibili tracce d’olio.
  5. Il contadino e il mercante d’olio.
  6. Fra altri 20 cavalli.
  7. Perché è gratificato dalla lode del re.