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I luoghi di "The Fly-paper"

In questo racconto i luoghi sono molto importanti non solo perché indicano dove sono svolte le azioni, ma perché riflettono lo stato d'animo e il carattere dei personaggi e anche i loro ricordi.

Lo scenario: la storia comincia in un vicolo che "ronza" di mosche impazzite nella calura del tardo pomeriggio. Lo scenario è un paesaggio, prima di periferia e poi di campagna piatto e intersecato da canali. Dà un'idea di desolazione e di solitudine soprattutto nella parte che Silvia deve attraversare per andare nella casa della donna, caratterizzato prima da villette appena costruite e non ancora abitate (i giardini sono ancora senza forma (unmade) e da decrepiti capanni per gli attrezzi. E' guardando il paesaggio assolato che Silvia si riempie di tristezza pensando alla sua triste vita e alla sua impossibilità di un futuro felice

La casa della signorina Harrison è il luogo dove Silvia svolge le sue lezioni di musica. E' rappresentato come un posto polveroso che odorava di chiuso. In particolare il salotto è buio e pieno di mobili, con la presenza ingombrante dell'antiquato e vecchio pianoforte.

L'autobus dove Silvia incontra lo sconosciuto che le rivolge la parola è descritto come un vecchio veicolo che traballa. E' sull'autobus che inizia il primo turbamento di Silvia.

L'emporio dove Silvia si sofferma a guardare dalla vetrina con l'intento di entrare a comprare un lecca-lecca è un tipico negozio della periferia inglese. Il negozio appare a Silvia come un possibile rifugio: "ci doveva essere qualcuno lì a servire, qualcuno sulla cui protezione poteva contare"

La casa della nonna anch'essa scura e ingombra è rappresentata come quella della Signorina Harrison. Tutte e due odorano di chiuso, di vecchie tende e mobili, in un certo senso rappresentano bene le persone che le abitano, persone anziane, le sole che Silvia frequenta, che non riescono a capirla.

La casa della donna viene descritta come una piccola casa in mattoni rossi non tanto bella, ma ordinata. Alcuni particolari fanno capire che non tutto è bello come appare: i fiori alla finestra fra le tende sono finti e la cucina è pulita e fresca, ma la pulizia maniacale contrasta con lo spettacolo della carta moschicida, che Silvia guarda con orrore stupefatto, come se gli insetti intrappolati simboleggiassero l'angoscioso destino che la sta aspettando.



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