LA DIVERSITA' DA IERI A OGGI


Come il mostro in Frankenstein, anche nella vita reale le persone diverse (per razza, religione, aspetto, ecc.), sono sempre state oggetto di discriminazioni e soprusi.
In passato ci furono massicce deportazioni tra le popolazioni, africane, Indostane, rese schiave perchè considerate inferiori e incivili. Con la scoperta dell'America, gli indigeni del luogo furono costretti a lasciare le loro case per poi lavorare in condizioni disumane a servizio dei colonizzatori. Essendo diversi nell'aspetto e nella cultura, subirono continue ingiustizie e maltrattamenti, perchè tutto ciò che non era consueto, era considerato inferiore.
Fronteggiarono un destino non migliore gli Ebrei, ricchi commercianti, che non riuscivano a integrarsi facilmente tra le altre popolazioni. Fu questa superiorità ad incutere timore; essendo quindi la popolazione ebrea più agiata e fiorente, fu fatto di tutto per annientarla.
Morirono milioni di persone nei campi di concentramento, perchè la razza ariana "doveva" prevalere su quella ebrea, diversa quindi nemica.
Queste forme di discriminazione esistono tuttora, basti pensare alle difficoltà che incontrano persone aventi menomazioni fisiche e mentali, le quali talvolta sono prese di mira e condannate a sentirsi un impiccio per coloro che le circondano.
E' ben nota anche l'intolleranza verso gli omosessuali che il più delle volte sono costretti a nascondere la loro vera natura per evitare il giudizio altrui e altre pesanti conseguenze.
In Frankenstein perciò il mostro viene allontanato e messo violentemente in fuga per il suo orripilante aspetto fisico, non c'è nessuno che cerchi di scoprire cos'abbia dentro questa creatura, i suoi sentimenti, le sue emozioni non interessano alcun individuo.
La creatura non incontra una sola persona che, ignorando il suo aspetto, comprenda la sua infinita solitudine e gli dimostri un po' di calore umano. La ragione per cui le persone si dimostrano razziste verso individui diversi, è che provano paura verso tutto ciò che è fuori dai soliti schemi, i quali secondo loro equivalgono alla normalità.