LA FABULA


Il romanzo é introdotto da alcune lettere che Walton, il capitano di una nave in spedizione al polo nord,scrive alla sorella Margareth.
Inizialmente le racconta il suo viaggio,il reclutamentamento dell'equipaggio e i loro progetti. Durante il viaggio la nave,tra i ghiacci del polo nord, avvista e raccoglie un uomo privo di forze,per il quale Walton arriva a nutrire una forte stima.
Un giorno l'uomo decide di raccontare la sua storia.

L'uomo si chiama Victor Frankenstein,nato e cresciuto a Ginevra circondato da persone affettuose: i genitori, i fratelli e una cugina, Elisabeth,destinata fin dalla prima infanzia a diventare sua sposa. Spinto dalla voglia di sapere, parte in gioventù per Ingolstad per frequentare all'università la facoltà di filosofia naturale.

In poco tempo diventa lo studente migliore e piu'motivato, frequenta validi professori e acquisisce importanti conoscenze nel campo. Inizia man mano ad interessarsi all'anatomia umana in quanto studio della vita e dopo circa 2 anni decide di dar vita ad un automa.

La sua passione per questo progetto si fa smodata,la curiosita'di arrivare ad un risultato cresce ed e' cosi' che, dopo molte notti insonni e l'aggravarsi delle sue condizioni di salute la creatura prende vita.
Resosi conto improvvisamente della bruttezza del mostro esce dal suo laboratorio e quando vi ritorna il mostro è scomparso. Si instaura in Frankenstein da questo momento un meccanismo di ansia e angoscia che continuerà a tormentarlo.

Dopo qualche giorno arriva a Ingolstad il migliore amico di Frankenstein, Henry Clerval, deciso a iniziare i suoi studi di filosofia naturale. Accortosi inoltre delle pessime condizioni di salute di Victor, lo assiste durante i mesi di malattia.

Quando Frankenstein si è ristabilito da poco, arriva la notizia dell'assassinio del fratellino, William. Presi dalla disperazione, i due partono per la Svizzera; la notte prima di rientrare a Ginevra, Frankenstein passeggiando sotto la pioggia, riconosce la figura del mostro e capisce che è lui l'assassino del fratello.
La mattina,giunto in famiglia,lo attende un'altra brutta notizia:la bambinaia Justine, è stata accusata di aver ucciso William.

Victor si sente sempre più colpevole della morte dei suoi cari e passa molti mesi nell'angoscia e nel rimorso, finchè il padre, preoccupato per il suo comportamento, non decide di distrarlo portandolo in gita a Chamonix, luogo dove Victor aveva trascorso alcuni momenti felici della sua infanzia. Appena arrivato, egli decide di passeggiare da solo: con suo grande stupore rivede il mostro,il quale gli racconta la sua storia.

Il mostro, scappato da Ingolstad, si era rifugiato in Germania in una capanna dove assisteva alla vita quotidiana di due fratelli contadini, Felix e Agatha, del loro vecchio padre e di Safie, la bella araba moglie di Felix, che gli ispirano, con la loro semplicità, buoni sentimenti. Egli, dopo aver imparato, osservandoli, a parlare, a leggere e a scrivere, decide di presentarsi a loro. I contadini, vistolo, inorridiscono. IL mostro, deluso, decide allora di vendicarsi con tutti gli uomini, in particolare con il suo creatore. E'stato lui ad uccidere William e a fare in modo che le prove ricadessero su Justine.

Al termine del racconto il mostro chiede al suo creatore di creargli una compagna; in cambio lui si rifugerà in un luogo disabitato.Dopo aver esitato Frankenstein accetta; tornato da Chamonix parte per l'Inghilterra con Clerval.Qui, dopo aver viaggiato insieme i due si separano e Victor si rifugia in Scozia, nelle isole Orcadi, per incominciare il suo lavoro.
Una notte, mentre è all'opera, gli appare davanti l'automa che l'ha seguito durante le sue peregrinazioni; In preda al nervosismo fa a pezzi la creatura non ancora ultimata. In seguito a questo gesto il mostro gli promette vendetta.

Gettati i resti della creatura in mezzo al mare, Frankenstein decide di rimanervi e, addormentatosi, si risveglia durante una tempesta. Riesce ad approdare in una città dell'Irlanda, dove è in corso un processo per l'assassinio di un uomo, che Victor scopre essere Clerval assassinato dal mostro. In preda alla disperazione, si ammala e passa diversi mesi sfiorando la morte, finchè non arriva il padre per riportarlo a Ginevra.

Al suo ritorno a Ginevra si decide che il suo matrimonio con Elisabeth deve avere luogo al più presto possibile. I due si sposano appena terminati i preparativi e, quella stessa notte,il mostro uccide Elisabeth. Victor torna allora dal padre che,alla notizia dell'assassinio della nipote, muore sul colpo.

Victor, disperato, giura che si vendicherà con il mostro.Inizia quindi un inseguimento per terra e mare attraverso tutta l'Asia fino al Polo Nord, dove viene recuperato privo di forze dalla nave di Walton.

Terminato il racconto, Frankenstein supplica Walton di uccidere il mostro e dopo qualche giorno muore a causa di una febbre nervosa.

Quella stessa notte il mostro sale sulla nave e piange pentito delle sue azioni. A Walton dichiara di aver sofferto nel compiere le azioni cruente che ha commesso e di volere porre fine alla sua vita, perchè inutile e causa di sofferenze per colui che gliela aveva donata.Il mostro scompare nelle tenebre.