LA TEMATICA DELLA PAURA IN FRANKENSTEIN


La tematica della paura è l'elemento principale del romanzo di Mary Shelley: tutto il racconto si basa sul susseguirsi di eventi macabro-tragici e di colpi di scena che creano una certa suspense. La descrizione dettagliata del mostro accresce certamente questa paura in noi: il suo fisico è orribile, egli è molto alto e grosso rispetto ad un essere umano i suoi movimenti sono più pesanti e la pelle giallastra in certi punti scopre degli organi. Provoca un senso di ribrezzo nel lettore anche il fatto che il dottor Frankenstein abbia prelevato questi organi in cimiteri. Infatti gli elementi che accrescono la tensione sono proprio la morte, la notte e l'ambiente macabro. Chi legge ha paura perché, pur sapendo di non essere coinvolto in prima persona nella storia, riesce a immedesimarsi in uno dei personaggi principali. Mary Shelley non crea un terrore dovuto alla descrizione di scene di violenza fisica, ma lo costruisce su un meccanismo ben più complesso: il timore, cioè, psicologico. E' sconcertante il fatto che per l'uomo esista già un destino predefinito che egli non può né prevedere né tantomeno cambiare. Il lettore quindi si sente impotente, tanto impotente quanto si sentivano gli uomini davanti alle macchine e alle invenzioni durante il periodo in cui è stato scritto il romanzo. E' per questo, quindi, che Mary Shelley è riuscita a rendere bene l'idea della nullità di Frankenstein di fronte alla potenza e alla grandezza del Mostro. La scrittrice ha inoltre deciso di non seguire "l'ordo naturalis" della storia, e questo contribuisce all'accrescimento della suspense. Si può individuare nel romanzo un collegamento con l'attualità: la manipolazione genetica. Al giorno d'oggi si stanno facendo molti progressi in questo campo, ma è difficile capire fino a che punto sia lecito cambiare quella che è la natura. Insomma, il lettore teme che gli scienziati riescano a creare un "ibrido" cioè un "diverso", capace di distruggere le persone o le cose a noi più care. La tematica della paura in Frankenstein è quindi molto complessa e contiene diversi sovrascopi: credo che il principale sia quello di far riflettere bene gli uomini prima di compiere impulsivamente azioni che potrebbero portare alla distruzione di se stessi. lavora Alessandra Maccotta