LA MUMMIA

La mummia č il reperto pių spaventoso che il passato possa conservare; teatro delle vicende legate a questo personaggio sono l'Egitto, le piramidi e luoghi deserti.
Le sensazioni di paura che questa figura fa nascere, diventano terrore nel momento in cui si incontra il passato con la morte: dall'antico passato viene sempre qualcosa di imperscrutabile, di oscuro.
Le mummie sono un mostro reale,perchč possono essere ammirate nei musei, rivelando la loro violazione della regola naturale che vuole i corpi defunti corrompersi e diventare polvere; infatti queste testimoniano una sfida alla morte.
Edgar Allan Poe in "Some words with a mummy" cita le armi della satira, Theophile Gautier in "Le pied de la momie" inserisce il piede di una mummia come elemento di terrore, infine Arthur Conan Doyle scrive due efficaci storie di mummie con "Lot no.249" e "The ring of Thot" che anticipa il tema dell'amore eterno ripreso poi nella filmografia.
Lo storico del cinema Leslie Halliwell ha elencato le caratteristiche fondamentali delle mummie "hollywoodiane":

Nei film sulle mummie, per un incantesimo o per il potere di un raro fluido, l'involucro semi-conservato di un uomo vecchio quattromila anni era in grado di mettersi in piedi e vendicarsi con violenza di tutti coloro che (a) violarono la sua tomba,(b) lo seppellirono vivo, o (c) lo privarono della sua amata. Di solito si aggiungeva il tema della reincarnazione, con la mummia che vede in una giovane donna moderna l'anima del suo antico amore e vuole riportarla con sč nell'eternitā.(L.Halliwell,"The dead that walks, London, Grafton, 1986).
Con "Cleopatre", nel 1899, George Melies propone le mummie sullo schermo; grandi interpretazioni sono quelle di Boris Karloff e Lon Chaney Jr.
Nel 1932 nasce "The mummy"; Boris Karloff venne chiamato per interpretare Im-Hotep, sacerdote egiziano condannato a morte per aver tentato di resuscitare la sua amata (c'č un'analogia con il film Frankenstein di Branagh). Dopo 3700 anni un archeologo riapre la tomba dove č sepolto il sacerdote e rianima involontariamente la mummia; questa si alza e cammina, mentre all'archeologo non resta altro che impazzire. Dieci anni pių tardi la mummia ricompare sotto le mentite spoglie dell'archeologo egiziano. Non ha pių le bende, ma ha un volto incartapecorito. La mummia ritorna nella sua tomba per far rivivere la principessa, ma fallisce. Si dedica allora a una fanciulla americana, nella certezza che si tratti di una reincarnazione della principessa, ma la ragazza si appella a Iside a la mummia cade in polvere.
Rimanendo nel contesto filmografico troviamo un bravissimo regista, Karl Freund, che diede una memorabile versione della mummia in "The mummy" dove va ricordato il flashback sull'antico Egitto, gli occhi di Karloff vivi tra le bende e l'irreale Museo del Cairo, con i suoi sarcofagi e le sue mummie. Da questo film traggono spunto molti altri come "The mummy's hand" proposto nel 1940 da C.Cabanne.