LA NARRAZIONE

Il romanzo Frankenstein è narrato in prima persona, ma da tre narratori diversi. Comincia con una lettera nella quale l' esploratore inglese Walton descrive alla sorella le sue avventure nell' Artico, parlando dell' incontro con lo scienziato Frankenstein mentre insegue il mostro da lui stesso creato. Segue una narrazione di Frankenstein stesso che parla, mettendo in risalto i sentimenti di orrore e ansia, della sua terribile storia iniziata con la creazione del mostro. La narrazione contiene anche un lungo dialogo tra Victor e la sua creatura che spiega il motivo per cui, da buona che era, si è trasformata in quella che ora è (l' ambientazione della scena, una notte piovosa, rinforza il sentimento di malinconia e tristezza). Il linguaggio usato è altamente emotivo, al fine che il lettore condivida il punto di vista del narratore e rimanga profondamente coinvolto nel clima di paura e catastrofe creata attraverso la ripetizione ad esempio della parola "presagio". Il racconto del mostro, trasmette sensazioni positive di iniziale tranquillità, ma tale atmosfera è interrotta bruscamente dall' ingiustizia del comportamento degli uomini nei suoi confronti, che da' un' idea negativa della natura delle relazioni umane. Questi passaggi sono una caratteristica della narrazione gotica nella quale prevalgono sentimenti di paura, la suspense creata da un senso di imminente pericolo e dall' uso di un linguaggio emotivo.
La Shelley usa molto i dettagli per creare, come in tutti i racconti gotici, un'atmosfera che si addica alla narrazione, infatti il suo modo di scrivere è dettagliato, preciso, concreto, enfatico e passionale, e si basa più sulle idee che sui sentimenti, come fu caratteristica del 18° secolo. La Shelley infatti usò per Frankenstein caratteristiche dei movimenti letterari precedenti, ma altre caratteristiche dei movimenti successivi e contemporanei. Delle prime fanno parte la descrizione dettagliata , la narrazione in prima persona strutturata in episodi e la forma epistolare, delle seconde l'uso della natura, i dettagli macabri, i problemi razziali, la narrazione fantastica e la situazione non reale, l'atmosfera malinconica. Va segnalato l'uso che la Shelley fa di ogni singola parola, cercando sempre la più forte, in modo che prevalga il linguaggio emotivo:esso contribuisce a coinvolgere il lettore e aumenta in lui, anche attraverso l'ambientazione, i sentimenti di paura, orrore, tristezza, malinconia e morte.